L’inglese fa i complimenti ai rivali: “Erano difficili da superare”. E sulla mancata penalizzazione al ferrarista è polemico: “Dovremo chiarirci privatamente, bisognerebbe essere coerenti con le regole”

“Congratulazioni a Leclerc e alla Ferrari, ha avuto tantissima pressione, ma era troppo veloce nel rettilineo e non potevo superarlo”. Queste le dichiarazioni di Lewis Hamilton al termine del GP d’Italia. Terza posizione per il pilota britannico della Mercedes a Monza: “Stare dietro alla Ferrari per tanti giri mi ha distrutto le gomme – ha detto l’iridato – secondo e terzo è comunque un buon risultato, un bel bottino di punti per staccare la Ferrari nel costruttori”.

RUOTA A RUOTA

Poi però invita a un confronto privato il rivale dopo il ruota a ruota alla variante della Roggia e polemizza con i commissari per la mancata penalizzazione del monegasco. “Con Charles – spiega l’inglese, leader del Mondiale, in conferenza – abbiamo avuto un paio di momenti in cui eravamo molto vicini, penso che ne dovremmo parlare privatamente. Bisogna essere coerenti con le regole. Penso che gli steward oggi si siano proprio svegliati dalla parte sbagliata del letto”.

Delirio Ferrari a Monza: trionfa un fenomenale Leclerc davanti a Bottas e Hamilton!
LOTTA IRIDATA

Per quanto riguarda la lotta al sesto titolo iridato Hamilton resta ovviamente sereno: “Cerco di fare del mio meglio gara dopo gara. Il mio vantaggio è sempre più corposo ma dovrò concentrarmi sulle prossime gare”.

DUELLO IN PISTA   

Poi un accenno al duello serrato con Leclerc: “È stata una lunga lotta, non particolarmente movimentata, ma sono stato lì a un secondo circa. Ci ho provato ma lui in rettilineo andava forte e non potevo recuperare”. Infine sull’errore commesso in approccio di curva 1 con il quale Valtteri Bottas ha guadagnato la seconda posizione: “Non ho perso il secondo posto per quell’errore – ha precisato Hamilton – Bottas mi avrebbe superato ugualmente e io l’avrei lasciato passare. Era più veloce di me e non avrebbe avuto senso tenerlo dietro”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/

 

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