I vigili nel tempo sono stati definiti in molteplici modi: urbani, metropolitani, guardie, guardie di città, polizia municipale, polizia locale ecc.

Il loro compito è appunto la vigilanza, preposti al traffico, all’igiene, all’edilizia, alla polizia locale, giudiziaria, annonaria, edilizia ai  tributi e così via.                                                                                                 

Oggigiorno a Viterbo gli addetti sembrano in numero assolutamente inadeguato rispetto al territorio e alla vastità delle funzioni assegnate.  Eppure i ‘politici’ locali della maggioranza, che qualcuno definisce amministratori, sono assillati da un altro percorso l’andare in tondo e costituire la ronda.

Credono di trovarsi ancora nel 1600 e pensano a ‘La Ronda di notte’ di Rembrandt.

Ma se il vigile vigila, ossia veglia e quindi sta sveglio, il cui contrario è dormire, che cosa fa la ronda?  Va in tondo e magari si addormenta.

E allora la Lega di Viterbo e d’ogni altro dove, prende i denari pubblici per far svolgere a privati quelli che sono compiti pubblici.

Se non è un doppione è senz’altro un pasticcio logico, cioè illogico.

Ma-lacronaca

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