Al voto… Al voto

Si andrà al voto su Rousseau e mi sembra cosa buona e giusta, ma chi era Rousseau? Perché la piattaforma porta il suo nome? Rousseau era un filoso, un pensatore e spero che tutti quelli che voteranno, lo faranno rendendo onore ad un personaggio così importante della storia e lo facciano pensando bene a dove metteranno il loro indice, ricordandosi e “pensando” almeno agli ultimi 18 mesi…

Cerco di ricordare insieme a voi alcune delle principali votazioni di questo periodo:

Chi ha scelto i candidati che poi sono andati a rappresentarci in parlamento? Lo abbiamo fatto noi votando appunto su Rousseau.

Chi ha detto si al contratto di governo con la Lega? Lo abbiamo fatto noi votando su Rousseau con ben il 94% di si.

Chi ha rinnovato la totale fiducia in Luigi Di Maio dopo le europee? Sempre noi con l’80% di consensi. Per cui abbiamo dei rappresentanti scelti da noi, sicuramente lo abbiamo fatto controllando e ricontrollando i loro Cv e scegliendo quanto di meglio la piattaforma poteva offrirci e mi sembra che in questi mesi per nessuno di loro sia stato richiesto l’allontanamento per non aver rispettato il codice etico del M5S, ci fidavamo di loro e continuiamo a farlo ancora oggi, a volte anche in maniera forse anche troppo stramba…vi ricordo che non sono star del cinema o della TV… Risparmiateveli tutti quei selfie… Vi ricordo che sono “nostri dipendenti” e di solito non si fanno i selfie con i dipendenti.

Il 94% di noi ha detto sì ad un governo con la lega, non giudicando con chi facevamo il contratto ma giudicando i punti del contratto.
E per finire la votazione sulla fiducia in Luigi Di Maio, che si è praticamente tramutata in un plebiscito in suo onore, Luigi ha dimostrato di essere il capo politico migliore che potevamo avere e lo abbiamo ribadito in quella votazione.

Per cui ricapitolando: abbiamo centinaia di parlamentari di cui ci fidiamo, siamo d’accordo sui 10 punti di governo, anche perché se non lo fossimo stati, avremmo dovuto crocifiggere sulla pubblica piazza Luigi Di Maio quando li ha elencati nella conferenza stampa tenutasi dopo le prime consultazioni dal Presidente della Repubblica. Piccola divagazione proprio sui 10 punti.. Sono stati votati su Rousseau? No non mi sembra… Ma chi li ha decisi? Perché nessuno si è stracciato le vesti per non averli votati? Ahhh ma forse quei 10 punti sono quelli del nostro programma, li avevamo già accettati, per cui Luigi aveva già il mandato per esporli al Presidente, perché se così non fosse il fatto sarebbe veramente grave. Allora…parlamentari di cui ci fidiamo, abbiamo già accettato di “mischiarci” con altre forze politiche con ben il 94% delle preferenze, roba da far impallidire i bulgari.. Un capo politico di cui ci fidiamo ciecamente.. Cosa potrà uscire allora dalla votazione su Rousseau? Una sconfessione totale dei nostri rappresentanti, del capo politico e dei 10 punti programma? E ultimo ma non certamente ultimo, la sconfessione totale del Presidente del Consiglio prescelto, Giuseppe Conte?, lo stesso Conte che abbiamo definito il miglior Presidente che l’Italia abbia mai avuto, a cui addirittura il Presidente USA ha fatto i propri complimenti e a cui abbiamo battuto così forte le mani tanto da spellarcele quando per circa 40 minuti ha ridicolizzato Salvini al Senato.

Per cui.. Al voto.. Al voto.. Ma fatelo ragionando, fatelo pensando, fatelo ricordandovi che siete grillini, fatelo mettendo da parte le tifoserie.. Ma fatelo soprattutto pensando che siete stati voi a dare fiducia a tutte quelle persone, sconfessandole e sconfessando il loro lavoro, dovrete fare i conti anche con le vostre scelte…tutte sbagliate.. di questi 18 mesi.

Buon voto a tutti.

Massimo Erbetti

 

Con l’occasione vogliamo aggiungere due dati su quanto ci costerebbe tornare a votare.

Sei anni fa il costo totale è stato stimato in 389 milioni. Le uscite hanno interessato il Ministero dell’Economia, quello di Giustizia, degli Esteri e dell’Interno, con il Viminale che logicamente è stato il dicastero che ha necessitato di maggiori fondi.

  • Ministero dell’Economia – 38 milioni
  • Ministero Giustizia – 14 milioni
  • Ministero degli Esteri – 33 milioni
  • Ministero dell’Interno – 315 milioni

Come visto La macchina organizzativa delle elezioni politiche è molto complessa e, di conseguenza, ha dei costi che non sono trascurabili. Tante infatti sono le voci di spesa che riguardano ben quattro ministeri.

A furor di popolo si chiede sempre alla politica di fare gli interessi del popolo italiano, allora è veramente errato l’impegno del Movimento 5 Stelle nel cercare di continuare a governare, secondo le loro linee guida, per curare gli interessi italiani anche a costo di qualche sacrificio?

Solo il tempo può dare le risposte. 

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