L’inizio dei lavori per realizzare la ‘Casa delle arti e dei suoni’ previsto lunedì 26 agosto, il termine il 30 giugno 2020. L’impalcatura esterna, su largo Adua,  sarà utilizzata per spettacoli

L’impalcatura si trasformerà in un palco e i ponteggi ospiteranno spettacoli dal vivo. Il Kursaal Santalucia di Bari si prepara a un grande cantiere-evento: il cineteatro di largo Adua comincerà a vivere già nel corso dei lavori di restauro. Dal 26 agosto 2019 al 30 giugno 2020. In trecento giorni andranno avanti sia gli interventi di restyling per realizzare la nuova “Casa delle arti e dei suoni” sia piccole anteprima artistiche di quel che sarà il futuro del Kursaal.

L’appalto da 5 milioni di euro per il restauro conservativo e adeguamento impiantistico dell’immobile di proprietà regionale è stato aggiudicato alla società Cobar di Altamura, la stessa azienda che ha ristrutturato la Reggia di Caserta, il teatro Petruzzelli e il museo dei bronzi di Riace. Il cantiere è stato consegnato dalla Regione Puglia alla società già il 6 agosto mentre dal 26 agosto è stata richiesta al Comune di Bari l’occupazione di suolo pubblico per sistemare le impalcature. I tempi previsti, secondo il cronoprogramma presentato dalla Cobar, sono di dieci mesi: entro il 30 giugno 2020  – si legge nella richiesta di occupazione di suolo pubblico inviata al Municipio 1 – i ponteggi dovrebbero essere smontati e il Kursaal dovrebbe essere restituito alla fruizione pubblica.

Le impalcature che saranno montate su largo Adua, di fronte al lungomare Araldo di Crollalanza, non saranno quelle classiche. “Sarà un’impalcatura tale da essere utilizzabile per attività di spettacolo dal vivo – spiega il direttore del dipartimento Turismo, Cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Aldo Patruno, che ha seguito passo dopo passo accanto al governatore Michele Emiliano e all’assessora regionale alla Cultura Loredana Capone il percorso di rinascita del Kursaal – si terranno eventi e performance in largo Adua che è una piazza chiusa al traffico”. I cittadini potranno seguire giorno dopo giorno l’andamento dei lavori interni ed esterni attraverso video interattivi, potrà scoprire come cambia il teatro. 

Tra le proposte arrivate alla Regione Puglia, che nei mesi scorsi aveva chiesto ad artisti e società di inviare suggerimenti e idee di valorizzazione della struttura, c’è anche quella di Mario Perrotta, autore teatrale di origini pugliesi, vincitore di tre premi Ubu. La gestione immaginata dall’amministrazione regionale sarà una particolare partnership pubblico privato. 

Al termine del restauro nell’estate del 2020 sarà riaperto un teatro da 350 posti, la sala Giuseppina al primo piano per dibattiti e concerti da camera è il roof garden dedicato alle arti contemporanee.

 

Fonte: https://bari.repubblica.it

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