“Se volesse candidarsi a Firenze contro di me sarebbe il benvenuto. Prima, però, un confronto in tv”. Ancora non si sa se e quando si andrà a votare, ma Renzi si dice pronto a sfidare Salvini nello stesso collegio, anche a Milano

In attesa di sapere se e quando si andrà a votare, Matteo Renzi brucia le tappe e in due interviste, una a Studio Aperto e l’altra a Radio 24, lancia il guanto di sfida a Matteo Salvini.

Sono pronto a sfidare Salvini alle elezioni nel collegio di Firenze o in quello di Milano, scelga lui. Ma prima viene il Paese. Va evitato l’aumento dell’Iva. Prima i risparmi degli italiani, poi le ambizioni di parte. Poi pronto al confronto nel collegio e in tv“, scrive l’ex premier su Twitter. “A me – spiega Renzi – interessa solo che ci sia un governo per evitare l’aumento dell’Iva e mettere in sicurezza gli italiani. Fortunatamente, non mi occupo più dei giochi di partito“, dichiara il senatore di Rignano ai microfoni di Studio Aperto.

Renzi: “Alleanza con il M5S? Un po’ mi costa”

Poi, quando gli viene rinfacciato l’uso in passato dell’hashtag #senzadime per chiudere ogni prospettiva di alleanza con i 5 Stelle, l’ex segretario del Pd taglia corto: “Un po’ mi costa, ma prima c’è l’Italia“. E sulla disponibilità a sfidare in prima persona Salvini nel collegio uninominale, commenta ironico: “Firenze lo aspetta”.

Una “minaccia” ribadita nel suo intervento a “Ma cos’è questa estate”, su Radio 24. “Faccio una proposta a Salvini: vuoi un confronto elettorale? Bene, scegli tu in quale collegio, Firenze Milano mi vanno bene. Mettiamoci nello stesso collegio senatoriale o alla Camera – l’invito di Renzi al segretario della Lega – e vediamo chi prende più voti. Io non ho paura delle elezioni, a patto che prima si mettano in sicurezza i conti del Paese, poi si può votare in qualsiasi momento“. Non manca la solita battuta sul Russiagate: “Salvini deve ancora chiarire se i suoi collaboratori sono andati in Russia da funzionari legati al governo, a chiedere una tangente. Le intercettazioni sono chiare, quei signori chiedono una tangente da 65 mln di dollari. Salvini ha detto che avrebbe querelato chiunque avesse associato il nome della lega a i rubli, ma di queste querele non c’è traccia“, il commento di Renzi.

Calenda: “Senza elezioni difficile sfidare Salvini”

Ma a far discutere è la proposta a Salvini di una sfida nello stesso collegio. Cosa che non è passata inosservata nello stesso Pd. Dove l’eurodeputato Carlo Calenda non perde occasione per attaccare ancora una volta il suo ex presidente del Consiglio: “Gagliardo. Anche se senza elezioni è difficile sfidare chicchessia“, scrive Calenda su Twitter.

E sempre rivolgendosi a Renzi, aggiunge: “Il punto però ora è un altro: sei d’accordo anche sul governo di legislatura M5S-Pd? Perché io non l’ho ancora capito. E direi che di questo si parla ora più che di un governo istituzionale di pochi mesi“.

 

Fonte: http://www.ilgiornale.it

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