La plastica aveva causato ostruzioni nello stomaco dell’animale, causando infiammazione e accumulo di gas

Non ce l’ha fatta la baby dugongo di 6 mesi mesi che al suo ritrovamento  aveva conquistato il web con gli scatti del suo abbraccio ai soccorritori che la curavano nelle acque poco profonde al largo della costa sud-ovest della Thailandia.

Mariam, così si chiamava il mammifero marino, che nella lingua locale significa “signora dei mari”, è deceduta a causa di un’infezione aggravata dalla presenza di frammenti di plastica che le rivestivano lo stomaco.

“E’ morta poco dopo mezzanotte dopo un collasso e gli sforzi per rianimarla sono stati vani”, ha dichiarato Chaiyapruk Werawong, capo del parco marino della provincia di Trang. “È morta a causa di un’infezione al sangue e pus nello stomaco”, ha aggiunto spiegando che sono state trovate piccole quantità di rifiuti di plastica nel suo tratto intestinale, di cui un pezzo di 20 centimetri. Il filmato rilasciato dal Dipartimento dei Parchi Nazionali, della fauna selvatica e della conservazione delle piante (Dnp) mostra i veterinari che tentano di rianimare Mariam con un massaggio cardiaco.

La plastica aveva causato ostruzioni nello stomaco dell’animale, causando infiammazione e accumulo di gas, ha spiegato su Facebook il veterinario Nantarika Chansue. “Avremmo potuto curare parzialmente l’infezione respiratoria ma l’ostruzione causata dalla plastica non poteva essere curata”, ha aggiunto con l’ammonimento che la morte del piccolo dugongo serva da lezione.

“Ci ha insegnato ad amare e poi se ne è andata come se dicesse per favore di dire a tutti di prendersi cura di noi e conservare la sua specie“, ha scritto il veterinario.

 

Fonte: Agi

 

 

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