Saremmo in grado di trascorrere una giornata senza plastica? In molti direbbero subito sì, ma a ben guardare questo materiale è molto più diffuso di quanto si pensi, spesso occultato in maniera insospettabile.

Eppure, vivere plastic free non è impossibile, come mostra questa guida del WWF.

La mattina

Si comincia con la prima azione del giorno: lavarsi i denti. Il consumo medio di spazzolini da denti dell’arco della vita di ognuno è di almeno 300 pezzi; per questo meglio passare a quelli con testina intercambiabile, così come per i rasoi.

Per quanto riguarda la cura del corpo, meglio privilegiare le ecoricariche per il bagnoschiuma, shampoo e altri detergenti oppure decidere di acquistare prodotti alla spina.

Possiamo risparmiare al mare le microplastiche, che avvelenano il sangue dei cetacei, se nell’etichetta di creme e bagnoschiuma non compare il polyethylene.

Dal bagno ci si sposta in cucina: una colazione con tovagliette in cotone, tazze e i piattini in vetro o ceramica al posto di quelli in melamina è un buon punto di partenza.

Evitiamo prodotti troppo imballati, come merendine e biscotti, e i succhi di frutta confezionati: meglio optare per le spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi. Il caffè è meglio se fatto con la moka o, per chi non può rinunciare all’espresso, con cialde compostabili.

A pranzo

Alternative alla plastica sono sempre disponibili anche per cucchiai, spatole, taglieri, ciotole, piatti, tazze.

La sfida quotidiana più difficile è però quella del packaging dei prodotti alimentari. Impariamo a conservare i cibi sostituendo buste, pellicole e contenitori con quelli in vetro.

Anche i nostri amici animali possono contribuire alla giornata senza plastica: per loro meglio scegliere ciotole in ceramica o acciaio, giocattoli in corda, cucce di legno o ceste di vimini.

In casa

È arrivato il momento delle pulizie domestiche: sebbene circondati da decine di flaconi di plastica, le alternative sono già disponibili: i detersivi alla spina oppure i detergenti naturali preparati in casa.
Possiamo tagliare ancora la quantità di plastica usando guanti riutilizzabili e non monouso, così come panni di cotone per spolverare al posto di quelli in microfibra.
Per stendere, scegliere mollette di legno.
Anche l’ufficio può diventare plastic free: no bicchierino di plastica alla macchinetta, sì alla tazzina portata da casa.
Al supermercato, invece, meglio preferire le confezioni formato famiglia alle piccole monodosi; inoltre, prediligere prodotti sfusi e limitare l’acquisto di vaschette di plastica.

Durante il tempo libero

Anche il tempo libero nasconde insidie: se facciamo sport, usiamo tappetini in fibra di bambù al posto di quelli sintetici. Per l’abbigliamento scegliamo tute, canottiere, t-shirt in tessuti naturali, che non rilasciano microplastica al momento del lavaggio. Usiamo le ricariche per i flaconcini di shampoo e bagnoschiuma, abbandoniamo le monodosi e per l’acqua preferiamo la borraccia alle bottigliette di plastica.

Infine, se siete amanti dell’aperitivo con gli amici occhio a cannucce monouso, piatti, bicchieri, posate e vassoi in plastica. Tutto è sostituibile con materiali più durevoli, come acciaio, carta o bambù

 

Fonte: https://rivistanatura.com

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