Negli ultimi anni la ricerca è sempre più orientata verso alternative alle fonti proteiche animali. Il consumo di alimenti di origine animale ha infatti dimostrato diverse problematiche, rivelandosi spesso più dannoso che benefico sia per quanto riguarda l’impatto ambientale degli allevamenti intensivi sia per quanto concerne il rischio di sviluppare malattie a seguito di un consumo eccessivo di proteine di origine animale.

Inoltre, il ferro contenuto nei vegetali è meno biodisponibile di quello legato all’emoglobina presente nei tessuti animali e, aspetto ancora più importante, ad oggi non si conoscono fonti vegetali di vitamina B12.

La soluzione a tutte queste problematiche potrebbe però arrivare da una piccola pianta acquatica conosciuta con il nome di mankai o lenticchia d’acqua.

La Wolffia globosa,  si mangia da centinaia di anni nel sud-est asiatico, dove è conosciuta come “polpetta di verdure” per il suo alto contenuto proteico. Include il profilo proteico completo delle uova, contenente tutti e nove gli aminoacidi essenziali e sei condizionali, ed è molto ricca di polifenoli ricchi di antiossidanti, fibre alimentari, minerali (inclusi ferro e zinco), vitamina A, complesso vitaminico B e, come già scritto, vitamina B12 , che si trova raramente negli alimenti di origine vegetale.

Inoltre, il consumo di mankai riduce la risposta glicemica postprandiale, effetto benefico da non sottovalutare.

Secondo studi recenti che hanno riguardato la Wolffia globosa, la mankai ha buone possibilità di competere con gli alimenti di origine animale nel fornire all’organismo proteine di alta qualità, vitamina B12 e ferro biodisponibile.

Per quanto riguarda l’apporto proteico della mankai, uno studio recente ha analizzato il contenuto in proteine e il profilo amminoacidico della Wolffia globosa.
La ricerca ha coinvolto 36 uomini sottoposti a diete diverse per valutare e confrontare l’apporto proteico dato da formaggi molli, piselli e mankai.
I risultati hanno mostrato un aumento significativo della concentrazione ematica di amminoacidi essenziali in seguito al consumo di makai.

Lo studio ha dunque concluso che la lenticchia d’acqua può rappresentare una fonte sostitutiva agli alimenti di origine animali, fornendo all’organismo proteine di alta qualità.

Dalle analisi effettuate sui partecipanti si è potuto notare anche un aumento del livello ematico di vitamina B12 in seguito all’assunzione di Mankai, dunque la Wolffia globosapotrebbe anche essere una fonte vegetale di vitamina B12 biodisponibile.

Un secondo studio si è concentrato sull’effetto del consumo di mankai sull’omeostasi del ferro, integrando una dieta mediterranea a basso contenuto di carne con frullati a base di Wolffia globosa.
I risultati della ricerca sono promettenti, poiché hanno mostrato che nell’uomo una dieta a basso contenuto di carne non compromette l’omeostasi del ferro quando integrata con mankai.

Infine, un’altra ricerca ha valutato la risposta glicemica dell’organismo somministrando a 20 partecipanti frullati a base di yogurt e frullati contenenti mankai.
A parità di calorie, carboidrati, proteine e grassi, i frullati a base di mankai hanno dato una risposta glicemica inferiore, più lenta e meno duratura rispetto ai frullati a base di yogurt e hanno offerto un maggior senso di sazietà.

Secondo i risultati di questi recenti studi la mankai avrebbe le carte in regola per entrare a far parte dei superfood come fonte di proteine vegetali di qualità, di vitamina B12 e di ferro e con potenziali effetti benefici sulla glicemia postprandiale e poiché richiede solo una frazione dell’acqua necessaria per produrre un grammo di proteine ​​rispetto a soia, cavolo o spinaci, viene anche promossa come alternativa sostenibile proteica a base vegetale.

 

Fonte: www.greenme.it

 

 

 

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