Quando una persona viene ricoverata in ospedale, deve affrontare diverse difficoltà. Prima di tutto la malattia, condizione fisica che interrompe la vita quotidiana e obbliga la persona a sottoporsi a cure disagevoli e invasive. In secondo luogo, l’allontanamento da casa, il cambiamento di abitudini alimentari e i ritmi sonno-veglia.

L’impossibilità di uscire, di muoversi e di seguire le proprie passioni e hobby. L’interruzione del lavoro e della routine quotidiana, il pensiero di chi è a casa o in ufficio che deve adattarsi all’assenza. La malattia può comportare, inoltre, disabilità momentanee o durature.

Il benessere psicologico dei ricoverati influenza enormemente la risposta alle cure. Un paziente con umore alto guarisce più velocemente rispetto a un paziente con una componente affettiva negativa. La compliance terapeutica (motivazione a seguire le indicazioni mediche) e la resilienza(capacità di affrontare le difficoltà in modo efficace e uscirne rinforzati) condizionano i tempi di ricovero e l’efficacia delle cure. I progetti di Interventi Assistiti con Animali (IAA) hanno l’obiettivo di stimolare la motivazione e la resilienza, aumentando il benessere psicofisico. L’animale porta distrazione e divertimento nella routine ospedaliera noiosa e ripetitiva. Porta una ventata di piacere in un contesto di sofferenza fisica e deprivazione sociale.

Quando si incontra un gruppo di pazienti, solitamente accomunati da una caratteristica comune, come la diagnosi o l’età, lo scopo del progetto è quello di aumentare il benessere psicofisico generale. Si tende ad aumentare l’autostima e l’autoefficacia. Si cerca di stimolare cognitivamente e fisicamente i pazienti. Ogni progetto è attentamente costruito in base alle necessità dei ricoverati e alle richieste dei medici.

In altri casi, si possono organizzare incontri one to one in caso necessità di terapie intense. Tali interventi hanno lo scopo preciso di coadiuvare una parte fondamentale delle cure mediche. Ad esempio, un paziente che ha subito un’operazione ortopedica e deve faticosamente riprendere a muoversi potrà essere aiutato sia nella motivazione che nella pratica dal cane che stimola ad andare oltre le difficoltà a e superare i limiti.

Fondamentale è, soprattutto per i bambini, il coinvolgimento di membri della famiglia, cosicché possano essere interventi ancora più efficaci. Inoltre, le stesse famiglie possono essere influenzate positivamente dagli incontri, poiché devono sostenere difficoltà psicologiche e organizzative, oltre a voler e dover essere di supporto per i pazienti.

Fonte: rivistanatura.com

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