La strage di Corinaldo aveva riaperto il caso sula facilità con cui è acquistabile quella che è una vera e propria arma, pericolosa se usata in modo sbagliato

Dal 2011, il decreto ministeriale 103 ha liberalizzato la vendita degli spray al peperoncino.

Dopo la strage di Corinaldo, lo scorso 8 dicembre, causata proprio dall’uso dello spray, il Pd ha chiesto un interrogazione al Ministero dell’Interno chiedendo di intervenire per introdurre regole più rigide per la vendita, come ricorda il senatore Pd Bruno Astorre: “Sosteniamo con convinzione l’appello dell’Associazione nazionale dei funzionari di Polizia perche’ vengano modificate le regole e la vendita che è praticamente libera con la possibilità di acquisti on line.

Lo spray utile come strumento di difesa soprattutto per le donne, viene spesso usato come strumento di aggressione ma senza le aggravanti giudiziarie di un coltello o di un’arma da fuoco. Chiediamo quindi al Viminale-  di intervenire con urgenza”.

Gli spray urticanti sono tecnicamente non vendibili ai minori di 16 anni e sono disponibili nei supermercati, online e nei negozi specializzati in articoli militari. Lo spray, che nasce in teoria come un utile strumento per difendersi dalle aggressioni, pensato soprattutto per le donne, è una vera e propria arma, che provoca un blocco delle vie respiratorie e impedisce la vista.

Usato in grandi quantità inoltre può comportare anche gravi conseguenze per l’occhio umano, un aumento della pressione arteriosa e in alcuni casi estremi persino la morte: nel 2003, uno studio del dipartimento di farmacologia e tossicologia dell’Università dello Utah ha esaminato gli effetti che un’esposizione di 5-7 secondi allo spray ha su cellule epiteliali umane in coltura cellulare: il risultato ha svelato il nascere di lesioni a carico delle vie respiratorie e displasia epiteliale, ossia un’iniziale trasformazione delle cellule in cellule tumorali; un’altra ricerca, dell’Università del Texas, ha esaminato 63 casi di decesso di detenuti su cui era stato usato lo spray. Per sette di loro l’utilizzo dello spray si è rivelato fatale a causa delle difficoltà respiratorie. 

 

Fonte: globalist.it

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