Il performer torna nel borgo medioevale il 3 agosto per una passeggiata sopra i tetti su di un cavo inclinato e illuminato a un’altezza di 40 metri. Ad aprire la kermesse lo spettacolo di acrobatica aerea de Le Baccanti

Una Notte delle Luci per illuminare la bellezza. Quella di Civita di Bagnoregio, splendido borgo della Tuscia, e quella più intima e interiore che ognuno di noi si porta dentro, partecipe com’è del mistero della natura e della realtà che ci circonda. Un appuntamento nuovo, il 3 agosto, per la città che muore, uno dei soprannomi di questo borgo che, considerato uno dei più belli d’Italia, è anche uno dei più delicati, arroccato su una collina al centro della Valle dei Calanchi e soggetto all’erosione della roccia che in passato ha cancellato accessi e contrade.

Civita di Bagnoregio Civita di Bagnoregio

E la Notte delle Luci (biglietto a 5 euro, ingresso gratuito per gli under 12 e per i residenti, ndr) passa dunque per il ponte sospeso di Civita, quei 200 metri – illuminati per l’occasione e in via del tutto eccezionale – capaci di offrire il meraviglioso spettacolo del panorama dell’alto Lazio nel collegare il borgo antico al resto del mondo. Anche perché proprio questo storico ponte, dettò un anno fa l’idea dell’iniziativa al funambolo dei record Andrea Loreni, a Civita di Bagnoregio per una traversata rievocativa de «La Strada» di Federico Fellini in occasione dell’inaugurazione di Civita Cinema.

Idea che ha preso forma con l’aiuto del vicesindaco Luca Profili e di tutta l’amministrazione comunale. Si comincia alle 19 con «Incanti di luce itineranti» maghi, farfalle luminose, bolle di luce, giocolieri, focolieri mentre in paese non mancheranno street food e cotton candy. Alle ore21,15 e alle 22 15 «D’amore, di nostalgia e di altre stagioni» di e con Compagnia Teatrale 54° KM – poesia e corpo dei ragazzi diversamente abili di Juppiter -. E poi «Moonlight Serenade» con Little Brown Jug band – evergreen tra cinema e musica, a 50 anni dallo sbarco sulla luna, «Stralucente» con GEO (Gift Economy Orchestra) – piccolo concerto itinerante di una street band da strapazzo. Quindi via agli spettacoli aerei. Alle 22.15 a far stare tutti con il naso in su saranno «Chimere. Site specific aerial show» a cura de Le Baccanti. Una performance di acrobatica aerea, mozzafiato e poetica al tempo stesso, che porta con sé un messaggio: tutto si può fare e costruire, a partire da una piccola base, anche se in cielo.

Andrea Loreni, funambolo Andrea Loreni, funambolo

Hai paura prima di affrontare una traversata? «Si, la paura è un sentimento costante ma il momento critico è non è prima della traversata ma durante. La preparazione poi è sempre molto dura. I giorni di montaggio sono impegnativi anche fisicamente perché il materiale per l’allestimento è pesante e tutte queste cose così terrene mi aiutano a non pensare. Che è molto più terrificante che viver e la paura stessa che comunque c’è. Ma è importante che ci sia perché ti dice anche “stai attento” quindi è uno strumento al quale mi sono abituato e che mi sono concesso di avere. Fa parte del qui e ora. Non la combatto. La gestisco con il respiro, con la meditazione che mi serve per andare oltre il primo passo. Respiro e tono muscolare cambiano con la paura. Se condiziono il respiro condiziono anche la paura. Ci vuole molta pratica. Di solito un’ora prima entro in camerino mi cambio, mi scaldo, faccio i miei esercizi di respirazione. In questo modo sono pronto ad accettare, a sospendere il mio io e vedere cosa ci sarà dopo».

Fonte: www.corriere.it

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