Dove è meglio non fare il bagno in Italia

E dove invece si può sguazzare tranquilli. La mappatura degli 89 siti balneabili in cui si annidano pericolosi batteri

Che sia al mare oppure al lago, attenzione questa estate a non fare il bagno in acque poco pulite. Un’immersione refrigerante di alcuni minuti potrebbe costare qualche spiacevole inconveniente di carattere sanitario. Sono 89, infatti, i siti balneabili italiani in cui si annidano pericolosi batteri che inodori e incolori sfuggono all’osservazione dell’occhio umano.

Il Ministero della Salute, tenuto a monitorare la qualità dell’acqua, li ha individuati tramite delle apposite analisi microbiologiche e vi ha interdetto la balneazione. Secondo la legge il divieto anche se temporaneo dovrebbe essere chiaramente segnalato, ma per fugare ogni dubbio in vista delle prossime vacanze, la mappa di seguito individua le spiagge da evitare.

La maggior parte dei divieti di balneazione sono situati alle foci dei fiumi, sui lungomare cittadini, in prossimità di zone portuali, insomma in tutti quei posti in cui è risaputo che è meglio non fare il bagno. Gli esempi sono diversi: la zona industriale di Pozzuoli, il villaggio agricolo a Castel Volturno, lo sbocco del Marano a Rimini, dell’Arrone a Roma, il lungomare di Reggio Calabria, di Pescara, il porto di Gioia Tauro. Ma a sorpresa nell’elenco non mancano alcune prestigiose località di villeggiatura a cominciare da Rapallo, all’inizio della scogliera, punta di San Martino a Sanremo oppure Vietri sul mare, Praia a Mare alle Marlane, Roseto degli Abruzzi alla foce del Tordino, San Lucido nei pressi del torrente S.Como, la spiaggia Sarello a Bagheria, quella di Capo Mulini ad Acireale, via Marina ad Aci Trezza, comunque sempre punti specifici che non si estendono interamente alle zone turistiche in cui si trovano……

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