Greta Thunberg ha parlato oggi all’Assemblea Nazionale, il Parlamento francese. “Non volete ascoltarci? Pazienza. Ma ascoltate gli scienziati”.

“Dicono che noi ragazzi esageriamo. Che siamo degli allarmisti. Per rispondere consiglio di leggere l’ultimo rapporto dell’Ipcc: contiene tutto ciò che affermiamo”. Greta Thunberg si è presentata oggi con queste parole al Parlamento francese. Senza alcun timore. Nonostante le aspre polemiche che hanno preceduto il suo intervento all’Assemblea Nazionale.

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“I politici che fanno finta di agire sono il pericolo più grande”

Il più grande pericolo non è quello di non agire. Il più grande pericolo è quando la politica e le imprese fanno finta di agire”, ha accusato la militante. Quindi ha esortato i paesi ricchi “ad arrivare il più velocemente possibile ad un livello zero di emissioni, affinché anche quelli più poveri possano costruire le infrastrutture che noi abbiamo già”.

A Greta Thunberg è stato concesso di parlare nella più grande sala del Palais-Bourbon, al di fuori dell’emiciclo. Assieme a lei, tre giovani militanti francesi del movimento Youth for Climate: Ivy Fleur, Virgile Mouquet et Alicia Arquetoux. E la climatologa e membro dell’Ipcc (il Gruppo intergovernativo di esperti sul clima) Valérie Masson-Delmette.

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Prima del suo arrivo, però, Greta Thunberg è stata oggetto di violenti attacchi da parte di non pochi parlamentari francesi. “Chiedo ai miei colleghi deputati di boicottarla all’Assemblea Nazionale. Per lottare intelligentemente contro il riscaldamento climatico, non ci servono guru apocalittici ma progresso e coraggio politico”, ha affermato sabato scorso Guillaume Larrivé, del partito conservatore Les Républicains.

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Julien Aubert, membro dello stesso gruppo, ha parlato quindi la militante svedese come di “una profetessa in pantaloncini corti”, definendola anche “Premio Nobel per la paura”. Mentre un deputato di estrema destra, Sébastien Chenu, si è espresso in questo modo: “Mi rifiuto di prostrarmi di fronte ad una bambina di 16 anni”.

L’ex ministro Nicolas Hulot: “Greta ci pone di fronte alle nostre responsabilità”

Allo stesso modo, due membri della maggioranza di governo, entrambi di En Marche, Bénédicte Peyrol e Jean-Baptiste Moreau, hanno spiegato rispettivamente di rifiutare “mezzi manichei che non consentono di agire in un mondo complesso” e di non accettare “una politica governata dalle emozioni, in funzione degli appelli al panico di Greta Thunberg”.

L’ex ministro Hulot ha replicato spiegando che non si deve “insultare la gioventùe l’avvenire. L’arroganza non deve coprire le voci di chi ha tutto il diritto di esprimersi. Persone che, con coraggio e lucidità, ci pongono di fronte alle nostre responsabilità”. E Greta, di fronte a decine di parlamentari, ha commentato: “Alcune persone hanno scelto di non venire a questo incontro oggi. Hanno scelto di non ascoltare. Non è così grave, dopotutto non siamo che dei ragazzini, non avete il dovere di sentire il nostro parere. Di contro, però, avete il dovere di ascoltare gli scienziati. Ed è tutto ciò che vi domandiamo”.

Fonte: www.lifegate.it/

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