Il piccolo edificio si trova in valle Aurina, accanto a un ruscello da dove, grazie alla corrente idrica, si ricava l’idrogeno. Per luce elettrica, riscaldamento e vapore

Il nome può anche fare paura: “casa atomica“. In realtà si tratta di una straordinaria innovazione all’insegna del Non sprecare e della sostenibilità:  la prima casa al mondo tutta alimentata a idrogeno.

Siamo in Trentino Alto Adige, nella Valle Aurina, ad appena un’ora dal confine tra l’Italia e l’Austria, dove a 1.500 metri di altezza, in località Casere di Predoi, scorre un torrente molto generoso per l’acqua che trasporta.

CASA IDROGENO ALTO ADIGE

La casa a idrogeno è un maso, tipica e antica abitazione rurale del Trentino-Alto Adige, di proprietà di Rosa Weger e Antonio Grissmair, in grado di ospitare fino a sei persone. Come funziona la totale alimentazione energetica a idrogeno? Tutto si deve all’alta tecnologia (il brevetto è di una società inglese, la Gkn) che sfrutta la vicinanza del maso con il ruscello e quindi consente di ricavare solo idrogeno a bassa pressione (quello ad alta pressione è ancora molto complesso da utilizzare per la sicurezza e i problemi di immagazzinamento).

CASA ALIMENTATA AD IDROGENO

Nel corso dei mesi estivi, quando il corso dell’acqua è molto ricco la corrente è favorevole alla produzione di idrogeno, al punto che se ricava in eccedenza, come scorta poi per i mesi invernali.

Il maso della Valle Aurina, grazie a questa produzione, funzionerà soltanto con aria e acqua, senza alcun problema di sicurezza e senza difficoltà in termini di rifornimenti. Acqua calda, luce elettrica, vapore per il riscaldamento: nel maso c’è proprio tutto per essere un piccolo tempio dello sviluppo sostenibile legato al cambio di paradigma nel settore energetico. Compresa una dispensa di idrogeno che, in casi di emergenza, garantisce corrente elettrica per almeno due settimane.

Fonte: www.nonsprecare.it

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