La prima causa di carenza di vitamina D è che non hai preso il sole a sufficienza e il miglior rimedio è quello di dedicarsi all’abbronzatura, ad attività all’aria aperta e a tutte quelle possibilità che hai di fare il piano di raggi UV. E ricorda che questo nutriente è fondamentale per il corretto funzionamento del tuo organismo e soprattutto per lo sviluppo delle ossa.

Durante i mesi invernali avrai sentito la mancanza di diversi elementi legati all’estate. Le vacanze, le serate con gli amici bevendo una birra all’aperto, il sole. E la vitamina D. Un nutriente così importante per il nostro corpo, che alcuni esperti si spingono a definirla addirittura un ormone. Esistono alcuni alimenti che la contengono, ma la maggior parte di quella che hai nel tuo organismo la produci tu stesso, proprio grazie ai raggi UV. Ecco perché, con l’inizio dei mesi più caldi, è il momento di fare il pieno in modo che non si rimanga senza, quando le giornate si accorciano e il cielo si riempie di nuvole.

Dovrai infatti cercare di non rimanere mai senza, perché avere la vitamina D bassa comporta anche una scarsa regolazione dei livelli di calcio e, di conseguenza, ossa più fragili e non in salute. Inoltre, influisce anche sulla regolazione del tono dell’umore e contribuisce a evitare l’insorgenza di stati di depressione e ansia. Infine, è una componente molto importante del tuo sistema immunitaria, poiché lo aiuta a rimanere più forte e reattivo contro eventuali minacce esterne. Insomma, esci da sotto l’ombrellone, indossa la giusta crema solare e poi dedicati all’abbronzatura.

Cos’è la vitamina D

Innanzitutto, devi sapere che la vitamina D è un nutriente liposolubile. Questo significa che si scioglie nei grassi anziché nell’acqua ed è questa una delle ragioni per cui l’obesità gioca un ruolo importante nella carenza di questa sostanza. La maggior parte di quella presente nel tuo organismo viene sintetizzata dalla pelle, grazie al contatto con i raggi del sole. A questo punto deve subire due reazioni di idrossilazione: deve cioè incamerare idrogeno e ossigeno per diventare biologicamente attiva e questi passaggi possono avvenire nei reni oppure nel fegato.

In realtà, non bisognerebbe parlare al singolare. Più che di un unico nutriente si tratta infatti di un gruppo, costituito da cinque membri diversi: D1, D2, D3, D4 e D5. Quelle che però vengono prese in esame, quando si misura il livello attraverso il prelievo di sangue, sono la D2, o ergocalciferolo, e D3, colecalciferolo.  I valori normali di vitamina D nel tuo corpo sono pari all’incirca a 400 unità. Questa cifra corrisponde infatti al tuo fabbisogno giornaliero, che potrebbe anche aumentare fino a 1000 unità, se vi sono fattori che ti espongono al rischio di deficit.

Vitamina D bassa o ipovitaminosi D

Si parla di vitamina D bassa, che in termini medici si definisce ipovitaminosi D, quando i valori scendono al di sotto delle 300 unità e la situazione diventa grave quando i numeri sono inferiori alle 100 unità. E questo costituisce un problema che si ripercuote in primo luogo sulle ossa. Questo nutriente infatti favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale e regola i livelli di calcio e fosforo. Grazie alla sua azione, questo sale minerale si deposita nel tessuto osseo e rafforza il tuo apparato scheletrico.

Ma il suo effetto si spinge molto oltre. Per capire quanto è importante per il tuo corpo, devi sapere che ogni singola cellula da cui sei formato possiede un recettore per intercettare questa sostanza.

Se quindi sei carente di vitamina D, le tue ossa potrebbero risultare più fragili e sarai più a rischio di osteoporosi. E assieme allo scheletro, anche i muscoli ne risentirebbero, perdendo di tonicità e risultando deboli e senza forza. Inoltre, potresti essere più esposto alla formazione di carie, ma anche alle malattie in generale, visto che tra i suoi compiti c’è quello di rendere più reattivo il sistema immunitario. Infine, agisce sul tono dell’umore, in quanto aiuta i neurotrasmettitori del tuo cervello a produrre serotonina, ovvero l’ormone della felicità: nel caso di una mancanza potresti soffrire più facilmente di episodi depressivi. E questa situazione ha anche una seconda conseguenza, in quanto gli stati di ansia aumentano l’incidenza dell’ipertensione arteriosa.

I sintomi della vitamina D bassa

sintomi della vitamina D bassa naturalmente non saranno specifici, ma si presenteranno come una sorta di malessere o problemi di salute generalizzati che saranno tutti riconducibili a un’unica causa. Tieni presente, poi, che non insorgeranno subito, ma saranno davvero evidenti solo quando i livelli di questo nutriente saranno molto ridotti. Ecco perché sarà sempre bene adottare strategie di prevenzione, invece di correre ai ripari in un secondo momento.

In ogni caso le manifestazioni più probabili sono:

  • dolore alle ossa e alle articolazioni
  • aumento del rischio di fratture o deformazioni ossee
  • sensazione di debolezza muscolare
  • fascicolazioni muscolari, cioè piccoli e frequenti spasmi involontari
  • stanchezza continua e immotivata
  • difficoltà di concentrazione e ragionamento

Anche la maggior frequenza con la quale contrai delle malattie è un sintomo di mancanza di questo nutriente davvero fondamentale. Altri sintomi possibili sono invece legati ad aspetti che magari non ricondurrai immediatamente a una vitamina D troppo bassa. Tra questi, come ti dicevo prima, c’è l‘aumento di stati di ansia e depressione, che risultano infatti più presenti nella popolazione nordeuropea, la quale ha la possibilità di esporsi al sole solo per periodi molto brevi dell’anno.

Sintomi neurologici della carenza di vitamina D

La carenza di vitamina D può influenzare anche il corretto funzionamento del cervello. Può infatti accelerare la comparsa di malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson. Inoltre, uno studio ha dimostrato che, come ti avevamo già spiegato su Ohga, questa condizione è legata a una maggior incidenza della schizofrenia, un disturbo psichico caratterizzato dall’alternarsi di deliri di grandezza a periodi di isolamento sociale e apatia.

Le cause della carenza di vitamina D

La causa principale della carenza di vitamina D è che non hai preso il sole a sufficienza. Non significa che dovevi passare intere giornate su una sdraio, ma semplicemente che sei rimasto per troppo tempo in luoghi chiusi, come la casa o l’ufficio. Altre circostanze che limitano il tuo accesso ai raggi UV possono essere: abitare in un Paese non troppo vicino alla linea dell’equatore, avere la pelle di una tonalità di colore piuttosto scuro o indossare sempre vestiti con maniche e pantaloni lunghi.

Cause diverse poi possono essere legate a condizioni patologiche, come malattie epatiche o renali che impediscono la conversione di questa vitamina D in una particella biologicamente attiva. Inoltre è una carenza che s verifica in modo più frequente tra chi è affetto da una forma di linfoma, sarcoidosi, fibrosi cistica e pancreatite cronica.

Vitamina D bassa: fattori di rischio

Alcune persone si rivelano più soggette ad avere una carenza di questo nutriente. Ci sono infatti alcuni comportamenti o elementi fisiologici che predispongono alla vitamina D bassa:

  • fumo e alcol: riducono la capacità di sintetizzare e assimilare la vitamina D
  • obesità: come ti dicevo la vitamina D si scioglie nei grassi e un aumento del tessuto adiposo fa sì che questo sequestri il nutriente e non lo lasci arrivare all’organismo
  • età: a mano a mano che passano gli anni, la pelle perde di tono e funzionalità, perciò produrrà meno vitamina D
  • allattamento al seno per un periodo di tempo eccessivamente prolungato, perché il latte materno non contiene vitamina D a sufficienza
  • morbo di Crohn e celiachia: patologie che riducono l’assorbimento di vitamina D
  • la presenza di un bypass gastrico: compromette l’assorbimento della vitamina D da parte dell’intestino

La vitamina D bassa nei bambini

La vitamina D bassa nei bambini è un problema ben più serio di quanto è invece per gli adulti. Questo nutriente è infatti fondamentale per lo sviluppo delle ossa e una sua carenza può portare a problemi come deformazioni e rachitismo. Quest’ultimo è un difetto della mineralizzazione delle ossa. L’intero apparato risulterà dunque più debole e non sarà in grado di sorreggere il peso corporeo. Di conseguenza sarà più esposto a cedimenti e deformazioni ed è per questa ragione che una persona rachitica spesso si contraddistingue per le gambe storte e la gabbia toracica incavata.

Un’altra possibile ripercussione della mancanza di questa costanza è l’osteomalacia. che si verifica però quando si ha ormai raggiunto l’et dell’adolescenza e oltre. Le ossa faranno spesso male e saranno molto deboli, perché non si saranno formate in modo corretto. Sarà quindi più facile incorrere in fratture. In questo caso, inoltre, il problema non riguarda solo vitamina D e mancato deposito di calcio, ma anche una presenza troppo ridotta di fosforo.

I rimedi contro la carenza di vitamina D

Esistono dei rimedi contro la carenza di vitamina D, che dovresti adottare anche come forma di prevenzione prima di avvertire i sintomi veri e propri di questa carenza. Come forse già saprai, esistono alcuni cibi che contengono una buona percentuale di questo nutriente. L’olio di fegato di merluzzo o pesci particolarmente grassi come aringhe, tonno e sgombri possono sicuramente aiutarti a rifornire le scorte.

Inoltre puoi trovare in commercio alcuni alimenti cosiddetti fortificati, ai quali cioè è stato aggiunta artificialmente una maggior quantità di questa vitamina. Sono ad esempio il latte, sia quello vaccino che quello di soia, lo yogurt e alcuni cereali. Sull’etichetta dovresti trovare questa indicazione.

Ma il rimedio migliore contro la carenza di un nutriente così importante è sicuramente quello di prendere il sole ogni volta che puoi. Avendo cura di non esporti ai raggi UV durante le ore più calde e mai senza un’adeguata crema protettiva, dovresti assicurare al tuo corpo almeno 15 o 30 minuti giornalieri di luce solare. Approfittante ad esempio durante la pausa pranzo o nel tragitto che compi dal lavoro a casa. O ancora, perché non pratichi un po’ di sport all’aria aperta? Anche una semplice passeggiata in un parco può apportare tanti benefici alla tua salute.

In commercio inoltre ci sono anche diversi integratori di vitamina D. Prima di assumerli, però, parlane con il tuo medico in modo che ti sappia consigliare quelli migliori per te. Assicurati però di assumerli sempre alla giusta dose di magnesio, perché favorisce l’assimilazione del nutriente.

Fonti| HumanitasOspedale Niguarda

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