In uno scenario suggestivo nel contempo intrigante del Forte dei Borgia a Nepi, dove in questi giorni si è svolta la terza edizione de “L’altro lato della luna” il festival del teatro integrato, abbiamo assistito ad una escalation di emozioni.

8 Bicester Road, si parte da una via, come ce ne sono tante nel mondo, in ogni via esiste un agglomerato di case dove all’interno vi sono anime che conducono la propria vita dentro le proprie mura.

Nessuno sa cosa succede dietro a quelle mura, è anche giusto che sia così per la propria vita privata, ma il più delle volte all’interno di quelle mura si vivono tragedie, infelicità e solitudine.

Simonetta Navarra con il suo spettacolo vuole dimostrare che, sapendo cosa ci sta dietro quel muro, è possibile abbatterlo affrontando tutto ciò che esso nasconde, togliendo mattone dopo mattone tutte le ansietà e difficoltà e tornare a vivere.

Lo spettacolo inizia proprio con un muro, non poteva esserci scelta migliore nell’utilizzare lo storico brano dei Pink Floyd, THE WALL.

Brano dove si parla di un fantomatico personaggio che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un muro mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola.

Abbattuto il muro, si scoprono tanti palloncini rossi con attaccate tante storie che coinvolgono la società ogni giorno, ma che, l’egoismo, l’indifferenza, la paura e l’orgoglio non vogliono far vedere, in un’ora e mezza circa abbiamo visto volare in cielo quei palloncini rossi pieni di speranza e gioia di vivere, il tempo stesso è volato via insieme a loro.

Ogni palloncino una storia da narrare per far capire al pubblico quanto sia importante amare e non nascondersi dietro ad un muro di pregiudizi ed idealizzazioni, loro esistono e hanno voglia di vivere allo stesso modo in cui viviamo noi, tutti e dico tutti, indistintamente dobbiamo impegnarci affinché vengano abbattuti questi muri.

La storia di Elena, 39 anni, che da 20 anni, per una malattia ha perso completamente la vista, ha toccato nel cuore il pubblico presente, da un anno e mezzo un bellissimo labrador di nome Mais, guarda per lei, Elena ha scelto un essere senziente, il cane, anche se un freddo bastone bianco poteva sostituirlo, lei ha preferito un cuore che batte, perché oltre a fare il suo lavoro ti da emozioni che nessun altro può darti. Ognuno fa le sue scelte, lei ha scelto di riempirsi di pelo, di bava, magari andare in giro con patacche nei pantaloni, ma la cosa bella è che sono sporchi di amore.

 

 

La storia di un cittadino di Onna, una frazione dell’Aquila devastata dal terremoto nel 2009, ci ha fatto comprendere quanto siano importanti i valori umani, infatti questo uomo in quel terremoto ha perso tutto, casa, mobili ecc., poi successivamente una malattia l’ha costretto a vivere la sua disabilità, in questa circostanza ha capito quanto siano più importanti i sentimenti di fronte a qualsiasi bene materiale.

Sono situazioni in cui la vicinanza di una persona, delle sue emozioni e del suo amore, danno importanza alla propria vita, è la linfa per continuare a vivere e lottare, questo ci fa comprendere che possono toglierci tutto anche i vestiti che portiamo, ma nessuno può toglierci la dignità e la libertà di amare.

Le storie sono tante da raccontare, ma la nostra Simonetta si è voluta soffermare anche su un problema, che purtroppo è sempre più attuale, la violenza in generale, ma soprattutto quella sulle donne, alcune rappresentazioni hanno parlato proprio di questo, come le altre sono iniziate da uno scritto tratto dalla vita quotidiana del diario che ognuno di noi ha scritto nel proprio cuore.

Il tutto è stato condito dalla semplicità, spontaneità e naturalezza di chi, senza alcuna preparazione, ha raccontato la sua vita e quella degli altri, questo è Teatro Integrato, dove integrazione sociale e volontariato si fondono in una sola forza per dare uno scopo alla propria ed altrui esistenza.

Un particolare ringraziamento va al Comune di Nepi, che li ha ospitati, alla Cooperativa GEA, che ha promosso questa iniziativa, e l’Associazione Kinesfera di Tuscania che ha organizzato quest’ultimo spettacolo.

Arrivederci alla prossima esibizione con tutta la Forza della Vita.

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