La giovane Marina Telli per il suo corso di laurea in “Scienze politiche e delle Relazioni Internazionali” ha trattato un argomento molto controverso e delicato, il concetto di “Nazionalismo”

Tema: “I Nazionalismi in Europa”

Può sembrare astratto che un giovane possa porre come obiettivo, della propria tesi di laurea, l’analisi del fenomeno nazionalismo, considerato che la politica e la globalizzazione dei mercati ha cercato e sta cercando continuamente di annullare l’identità dei popoli e le loro radici.

Questo dove far riflettere le vecchie generazioni, che dovrebbero porre più fiducia nei giovani, infatti vogliono farci credere che le nuove generazioni versino in un declino privo di valori e di identità, ma ciò non è vero, perché possiamo constatare che nei giovani di oggi c’è un desiderio di ricerca delle proprie origini e tradizioni.

La tesi presentata da Marina si articola in tre capitoli, nel primo capitolo viene presentata la distinzione tra popolo, stato e nazione, tre elementi fondamentali e strettamente connessi tra loro, tra le altre cose vi è anche un’analisi delle minoranze etniche e i fattori che le rendono tali.

L’oggetto principale del capitolo è il senso di appartenenza alla nazione, che spesso è stata ed è tutt’ora causa di attriti.

Invece nel secondo capitolo si tenta di dare una definizione del nazionalismo, presentando quei fenomeni storici connessi al suo sviluppo: la nascita dello stato moderno, la rivoluzione francese e la rivoluzione industriale.

Sicuramente non vi è un pensiero univoco sul Nazionalismo, ma la speranza, questa sì comune, è che non porti all’odio verso l’altruità e conduca, invece, ad un rinnovato amore per le proprie radici e la propria Patria.

E, perché no, ad una nuova Europa: l’Europa dei Popoli sognata alle origini, forte e rispettosa dei suoi cittadini, madre e non matrigna, equa ed ardimentosa.

Infine, la Croazia è l’oggetto del terzo ed ultimo capitolo, che attraverso una breve introduzione storica delle vicende di questo paese mette in risalto la ricostruzione, negli anni novanta, dell’identità di una nazione.

In questo lavoro in pratica è stato esposto quel fenomeno politico, culturale e sociologico che è il nazionalismo, il quale deve portare a migliorare le condizioni di vita nostre e del prossimo. I giovani, oggi, devono reagire alle angherie causate da certa parte della politica, ed impegnarsi per essere il vento del rinnovamento.

Da ovunque lo si guardi, questo rinnovato nazionalismo è un sentimento patriottico, un imperativo categorico assoluto che deve essere la via per tornare a brillare.

Crediamo in questi giovani laureandi, per avere un futuro migliore.

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