Sono più di 200 le specie di animali che possono essere punti dalle zecche e sono molto numerosi e diversi gli agenti di malattia (virus, batteri, ecc.)che possono rimanere vitali all’interno della vittima anche senza portarla a morte

Quale ruolo svolgono in natura le zecche? Sono in molti a porsi questa domanda, avendo sperimentato di persona il contatto con il temuto acaro succhiasangue con frequenza superiore rispetto agli anni scorsi. Risponde Annapaola Rizzoli, dirigente del Centro ricerche e innovazione della Fondazione Mach, che già a metà degli anni ’90 in qualità di ricercatrice del Centro di Ecologia Alpina delle Viote (Monte Bondone) si è occupata del ruolo delle zecche nella trasmissione di agenti di malattia nell’uomo e negli animali raggiunti dalla puntura.

La zecca fa parte dell’ecosistema rappresentato dal luogo nel quale normalmente si trova: erba del prato o arbusti posti al margine del bosco, passaggio obbligato di potenziali vittime. Vita e comportamento della zecca sono condizionati da molteplici fattori. Sono più di 200 le specie di animali che possono essere punti dalle zecche e sono molto numerosi e diversi gli agenti di malattia (virus, batteri, ecc.)che possono rimanere vitali all’interno della vittima anche senza portarla a morte. L’animale punto può anche morire a causa dell’agente trasmesso con la puntura.

Le zecche servono quindi per regolare l’entità di popolazione di molte specie animali. Le zecche rappresentano inoltre fonte di cibo per rettili, uccelli e anfibi. Possono infine fungere da segnalatore di variazioni dell’equilibrio biologico all’interno dell’ecosistema. Un aumento numerico di zecche deve indurre il naturalista a ricercare le cause del cambiamento.

Fonte: www.ildolomiti.it/

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