Dà fuoco alla sede dei vigili: due morti, 17 intossicati Fermato uomo, forse vendetta

Due morti, un’anziana italiana di 84 anni e la sua badante straniera di 74. Grave in ospedale il marito della prima. Diciassette intossicati. Sono le vittime di un rogo appiccato a Mirandola (nel Modenese), davanti la sede dei vigili urbani, nella notte tra lunedì e martedì, verso le tre, da uno straniero di origine marocchina. L’uomo avrebbe forzato l’ingresso della struttura e appiccato le fiamme. Non è chiara la motivazione alla base del gesto. Due le prime ipotesi, quella di in rogo divampato dopo un tentato furto e, forse, una vendetta per un provvedimento preso dalla stessa municipale nei suoi confronti nei giorni scorsi.

Lo straniero trovato in ospedale

Secondo una prima ricostruzione, lo straniero sarebbe stato trovato dai carabinieri, in stato di ipotermia, nella vicina stazione ferroviaria di San Felice sul Panaro. Da qui l’uomo sarebbe stato portato all’ospedale di Mirandola. Da dove però si sarebbe allontanato, vagando a piedi per la cittadina della Bassa modenese e raggiungendo poi il centro. Quando è arrivato in via Roma, sede dei vigili urbani, ha appiccato le fiamme. Ancora non è chiaro come. Il fuoco si è esteso all’intera palazzina, di proprietà del Comune che qui ospita persone seguite dai Servizi sociali. Tra loro, anche l’anziana e la badante rimaste vittima dell’incendio. Le due donne — secondo una prima relazione dei vigili del fuoco — sarebbero morte per asfissia, lo stesso motivo che ha portato all’intossicazione le altre persone.

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