Le tristi vicende che in questi ultimi giorni hanno coinvolto la nostra ridente e tranquilla cittadina, ha sconvolto un’intera comunità non abituata a questi atti di efferatezza.

La massiccia partecipazione dei cittadini a questo corteo ha dato prova che l’urlo assordante della violenza si zittisce col silenzio, il rispetto e la compostezza.

 

 

Corteo che partendo da Piazza del Plebiscito ed ha mosse i suoi passi verso via Roma, Corso Italia, via della Sapienza, via Marconi, via Emilio Bianchi si è fermato davanti al negozio di Norveo Fedeli,in via San Luca, rendendo omaggio ai cari, privati del loro congiunto, probabilmente per un debito di 600 euro.

 

 

Poi lo stesso ha continuato proseguendo per via Matteotti e piazza del Teatro concludendo i suoi passi nel sagrato della Basilica di Santa Rosa, dove sono stati distribuiti dei lumini che illuminando la scalinata formavano la scritta VITERBO.

All’interno della Basilica il Vescovo Lino Fumagalli, oltre ad usare parole di conforto per la famiglia Fedeli,  ha voluto dare un messaggio fermo di condanna, ma nello stesso tempo di speranza, con un preciso monito, coinvolgendo la coscienza di ogni singolo cittadino, queste le sue parole:

 

 

“Ho chiesto alle suore di portare il cuore di Santa Rosa sull’altare a testimonianza che la Santa a voluto bene a Viterbo spendendosi per la pacificazione, per la crescita e per la fedeltà dei valori fondamentali della nostra città, ed ora davanti al cuore di Santa Rosa io vorrei che ora ciascuno di noi rinnovasse il proprio amore per la nostra città”

 

La testimonianza di amore per la città è stata, sicuramente, questa partecipazione attenta e silenziosa. Ma non dobbiamo fermarci qua, tutti indistintamente, popolazione ed istituzioni, dobbiamo impegnarci a far rinascere questa città ed amarla come ha fatto Santa Rosa.

 

 

Continuando il Vescovo ha dichiarato: “La violenza, di qualsiasi genere, non appartiene al sentire profondo della nostra città. Dobbiamo essere costruttori di una società che si fonda sul rispetto della persona e sul valore della coscienza, lo stile di vita che conduciamo, egocentrico e captativo, deve mutare. I fatti tristi e inconcepibili, accaduti in questi ultimi giorni, debbono aiutarci a migliorare e a trovare uno stile di vita nuovo. Va ascoltata la voce della coscienza: il futuro è nelle nostre mani. La rabbia e la paura, sono cattive consigliere e vanno esorcizzate con una presenza attenta e solidale”.

La violenza si combatte con la presenza. Viterbo ha alzato la testa.

 

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