Rai, Foa sul compenso di Fazio “Lo stipendio è troppo elevato”

Il presidente della Rai, Foa: “Si pone un problema di opportunità”. Sul futuro del servizio pubblico: “Più presenza cattolica”

 

Il presidente della Rai, Marcello Foa, intervenendo al festival della tv e dei nuovi media a Dogliani ha parlato del contratto e del compenso per Fabio Fazio. Il presidente Rai ha affermato: “Il compenso di cui beneficia Fabio Fazio è molto elevato al di sopra di qualunque altra valutazione di merito che può essere fatta rispetto agli ascolti che fa. Nella Rai del cambiamento che vuole essere anche rispettosa del canone pubblico è chiaro che per quanto vincolato da un contratto che la Rai naturalmente deve rispettare si pone un problema di opportunità“. Parole chiare quelle di Foa che arrivano dopo quelle di Salvini che ha affermato di partecipare a Che tempo che fa solo dopo un taglio dello stipendio del conduttore. Anche oggi Salvini su questo punto è stato chiaro: “Questa sera ci sarà un buco di tre quarti d’ora perché mi sono rifiutato di andare da Fabio Fazio. Sono l’unico segretario di partito che si è rifiutato, mi hanno detto ‘Ma come, fa 3 milioni di spettatori’. Per me la coerenza viene prima, e per me i valori e la coerenza valgono più di 3 milioni di spettatori. Riduciti lo stipendio, chiacchierone di sinistra pagato con i soldi degli italiani“.

Poi il presidente della Rai ha parlato anche del caso del servizio della Tgr su Predappio: “E’ un evento ricorrente ogni anno che in un ottica di telegiornale locale va coperto. In termini giornalisti su un quotidiano equivale a 30/40 righe, in un telegiornale locale è un servizio da 10/20 secondi perché è una notizia piccola ma una notizia. In questo caso c’è stato un eccesso di copertura, si è dato troppo spazio, c’è stata una sproporzione“. Infine Foa sul futuro del servizio pubblico ha lanciato un suo auspicio: “La voce cattolica ha un livello di rappresentanza che non rispetta l’identità culturale del Paese. Ci sono sensibilità che non hanno abbastanza rappresentanza nel mondo giornalistico Rai. Bisogna che il mondo Rai diventi più pluralista, io auspico più presenza cattolica in Rai“.

 

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