Sorpreso a parcheggiare sul posto dei disabili, il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Sabatino Di Girolamo che, in passato, ha dato vita a una guerra alla sosta selvaggia senza precedenti in città, introducendo i parcometri e multando ogni tipo di mezzo con lo street control. Il primo cittadino del Pd è stato fotografato in pieno divieto di sosta su parcheggi riservati ai disabili e senza multa sul parabrezza.

 

La sua inconfondibile Lancia Delta, color panna, è stata immortalata da diversi cittadini a violare per ben quattro volte il codice della strada, in tre casi occupando in tutto o in parte il parcheggio riservato a persone con difficoltà di deambulazione. 

 

La prima volta è stato sorpreso nel parcheggio sotterraneo del municipio, pur avendo un posto riservato come da ordinanza comunale, sulle righe gialle occupando il simbolo della carrozzina. «Lo abbiamo fotografato più di una volta – affermano alcuni cittadini – siamo indignati». La seconda volta in via Settembrini. La terza volta nella Ztl, sempre nel parcheggio riservato agli invalidi. Mentre la quarta volta in via Garibaldi, angolo via Leopardi, ma solo in divieto di sosta. L’articolo 158 del Cds prevede sanzioni da un minimo di 84 euro fino a un massimo di 335 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente. Ma di multe sul parabrezza non c’era traccia.

«Sì, può essere vero – ammette il sindaco Di Girolamo – Abito notoriamente in una zona pedonale, per il carico e lo scarico della spesa e per prendere documenti nel mio studio sono costretto a fermare la macchina in divieto. Spesso sono soste lampo. Altre volte ho impegni istituzionali impellenti. Ho sempre pagato, del resto, le multe che mi vengono comminate, come si può constatare all’archivio della polizia municipale». Dichiarazioni che mercoledì Primo Maggio hanno fatto indignare i cittadini di Roseto deli Abruzzi le opposioni in Comune. La notizia è diventata un caso sul web, con commenti e condivisioni tanto che ieri, Primo Maggio, il sindaco sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un post intitolato: “Puntualizzazioni e scuse”

«Sono doverose le mie puntualizzazioni, ma anche le mie scuse, circa l’articolo che riguarda il mio posteggio su alcuni stalli riservati alle persone diversamente abili. Puntualizzazioni che si rendono necessarie sia nel contenuto, ma anche nella forma delle dichiarazioni rese al giornalista, e che ho rilasciato senza aver colto che si trattava di una infrazione a danno dei disabili. Ieri infatti, quando sono stato raggiunto dalla telefonata del giornalista, ero nel corso di una riunione e frettolosamente ho risposto alla domanda senza aver capito che il quesito mi era stato posto in relazione ai quei posteggi, ma solo circoscritto a un divieto di sosta sic et simpliciter. E’ chiaro che se avessi capito di aver lasciato la macchina in quegli stalli non seri stato così irriguardoso e non avrei dichiarando “pago le multe” – ha tenuto a spiegare il sindaco Di Girolamo – E’ stata una semplificazione del mio ragionamento che peraltro da parte mia non contemplava questo tipo di infrazione».

Poi ha continuato: «Vedendo le foto ho colto di essere stato precipitoso nelle dichiarazioni rese, e certamente il mio errore resta perché quegli stalli sono doverosamente e giustamente riservati alle persone che hanno bisogno. Rammento tuttavia che la sosta in via Settembrini è avvenuta in un giorno festivo quando l’ambulatorio medico, adiacente allo stallo in questione è chiuso. Così come rammento che la foto scattata in via Thaulero riguarda una sosta fugace che fui costretto a fare sapendo che la signora residente (e per il quale fu istituito quello stallo) era deceduta da qualche giorno. Ciò non toglie che quei posteggi devono rimanere a disposizione delle persone disabili. Ammetto che, animato spesso dalla fretta e dal timore di sembrare irriguardoso e ritardatario per chi mi attende nei diversi appuntamenti che costellano la mia giornata, il mio è stato un gesto leggero di cui mi scuso perché il sindaco deve essere il primo esempio di correttezza e rispetto delle regole. Sottolineo infine ancora il particolare contesto in cui lavoro e risiedo, perennemente privo di spazi in cui sostare, cosa che potrà superarsi in prospettiva solo con l’acquisizione delle aree della stazione su cui abbiamo aperto una trattativa con le ferrovie».

Fonte: www.ilmessaggero.it

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