Viterbo bocciata per il 2019 scelta San Felice Circeo

Alla commissione non deve essere piaciuto il progetto del G.r.a, grande raccordo dell’arte proposto dal capoluogo della Tuscia

Dopo le candidature a quella nazionale a capoluogo, arriva un’altra bocciatura..  quella regionale

 ”Bisogna saper decidere per realizzare il futuro della nostra città” spiega ancora il giovane politico di Fratelli d’Italia L’Assessore Marco De Caroli .
Viterbo può diventare meta turistica se investe nel farsi conoscere per le molteplici attrattive che può offrire ad un mercato alla costante ricerca di nuove esperienze ed emozioni. Questo prevede che la città abbia una partecipazione strutturata alle fiere del turismo e crei uno storytelling del territorio al passo con i tempi. Inoltre è fondamentale la riqualificazione degli spazi museali presenti in città: la nostra è una scelta che passa innanzitutto dall’istituzione del biglietto unico per accedere agli spazi d’arte pubblici e privati presenti a Viterbo. Questa idea, ovvero fare sistema della ricca offerta già presente per farla crescere ancora, è alla base del progetto con cui abbiamo partecipato al bando regionale per la ”Città della Cultura” del Lazio e che abbiamo chiamato GRA, Grande Raccordo delle Arti.
In breve, nel nostro programma puntiamo a creare una navetta turistica che accompagni il visitatore a scoprire non solo le bellezze ma anche le aree della città attualmente sottratte al circuito turistico. Avvalendosi di un biglietto unico, sarà il visitatore stesso a scegliere dove approfondire la visita, scendendo e risalendo dalla navetta in qualunque punto del percorso. Bisogna creare una sinergia tra soggetti pubblici e privati generando nuovi posti di lavoro nell’accoglienza e la vigilanza, nei servizi di trasporto come nella produzione e distribuzione di articoli per turisti, e contribuendo a ridisegnare l’immagine di una Viterbo che vuole crescere. Per questo progetto servono più risorse e la tassa di soggiorno è una leva importante, che seppur contenuta nell’importo può rappresentare molto nella costruzione del futuro di questa città”.

 

Ad avere la meglio è stata San Felice Circeo per il progetto “Il Mare di circe – Narrazioni e mito” insieme ai comuni di Ponza e Ventotene

Perso il beneficio della concessione di un contributo regionale, importo massimo 100 mila euro, pari al 90% del costo complessivo del progetto proposto. Il rimanente 10% resta a carico del comune vincitore.

Viterbo aveva deciso di partecipare lo scorso agosto, ma cambiando progetto in corsa. Dalla valorizzazione del patrimonio della famiglia Farnese, al G.r.a, grande raccordo dell’arte. Ovvero, un sistema museale urbano, pensato come un circolo virtuoso per coniugare conservazione e valorizzazione dei beni culturali

Le candidature sono state  valutate da apposita commissione, e il titolo di Città della cultura della Regione Lazio 2019 è stato conferito con decreto del presidente della regione.

 

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