Iniziamo da oggi a parlare di una materia molto affascinante: l’astrologia.

Essa può essere uno momento di piacevole passatempo, oppure  uno studio su una delle tante discipline  per conoscere meglio noi stessi, capire perché continuiamo a commettere gli stessi errori, come affrontare le nostre difficoltà  nella vita quotidiana.

L’astrologia può essere un valido aiuto, per imparare a guardare dentro noi,  provare a superare le nostre debolezze,  a  diventare migliori.

Non pensiamo però che, essa sia in grado di prevedere il futuro, farci vincere la lotteria, farci trovare il grande amore e via dicendo buona lettura..

Rubrica curata da Rosanna De Marchi

Breve storia dell’Astrologia

L’astrologia è vecchia quanto il mondo, e come il mondo eternamente giovane. Etimologicamente la parola Astrologia tradotta dal greco significa la “scienza” che studia gli Astri.

L’Astrologia comincia ad esistere in Babilonia tra il VII e il VI secolo avanti Cristo per poi espandersi fino in India, passando per l’Egitto, la Grecia, l’Asia Minore e l’Iran. I babilonesi vedevano l’Astrologia sotto l’aspetto divinatorio, gli Astri erano per loro delle divinità e in questi l’armonia tra cielo e terra.

Inizialmente gli uomini  si accorsero che gli astri  muovevano forze misteriose capaci di influenzare  la natura (le stagioni, le alte maree ed altro) e tutto ciò serviva loro anche in agricoltura.

Per brevità di spazio siamo costretti a fare un balzo nel tempo e arrivare agli studi di matematici e filosofi come Eraclito, Pitagora, Platone i quali portarono ulteriori contributi alla conoscenza astronomica e matematica e al rapporto esistente tra il Cosmo e l’Uomo.

Dopo essersi evoluta e perfezionata grazie ai loro pensieri, un altro studioso di nome Ipparco, portò il contributo della trigonometria e costatò il fenomeno della processione  degli Equinozi , l’obliquità dell’eclittica, ed altro.

Spogliata dell’antica arte divinatoria dei Sacerdoti Caldei, si trasformò in una disciplina scientifica, (che permise purtroppo, anche il diffondersi di tanti ciarlatani, attenti quindi a non farvi suggestionare, da promesse e/o previsioni pressoché assurde).

Comunque, ricordiamo che, gli Arabi divennero un popolo di astrologi per eccellenza; da loro si è imparato moltissimo.

La validità dell’Astrologia moderna si avvale di opere importantissime come quelle di Tolomeo il quale dava  molta importanza alle Stelle Fisse nei destini umani, facendo tesoro dagli insegnamenti dei Babilonesi e  dai Greci.

Galileo Galilei uno dei padri dell’ Astronomia, praticò anch’egli la professione di astrologo, così pure Sant’Agostino.

Anche se poi quest’ultimo fu “costretto”  dai Padri della Chiesa, ad ammettere che le stelle inclinano ma non determinano.

Ma  lo studio dell’Astrologia e l’arte di praticarla affascinava. e  la dottrina cristiana non   riuscì  a interrompere questa antica tradizione.

Ma, poiché il concetto di predestinazione si contrapponeva alla teoria del libero arbitrio, la Chiesa fu costretta a tollerare la teoria secondo la quale gli astri influenzano i cicli biologici delle creature terrestri, lasciando però all’anima la completa libertà di determinare il proprio destino.

Questo è testimoniato dalle numerose immagini astrologiche (sole, pianeti, costellazioni) presenti nelle chiese a simboleggiare il trascorrere del tempo e delle stagioni. La stessa data della nascita di Cristo, che la Chiesa ha fissato approssimativamente in corrispondenza del solstizio d’inverno, ha creato una sorta di continuità fra i riti pagani relativi all’inizio di un nuovo anno e il culto della natività. Con il passare del tempo dell’Astrologia, se ne sono occupati personaggi  rilevanti come Keplero, lo psicologo svizzero Carl Gustav Jung.

Tanto ancora ci sarebbe da raccontare su questa misteriosa quanto affascinante materia, ma noi ci fermiamo qui, ricordando comunque di non prendere mai per oro colato quanto dice l’oroscopo.

Poiché l’oroscopo parla del Segni e non può riferirsi ad ogni singola persona.

A questo proposito è bene suggerire che, per conoscere la personalità di ogni singolo individuo non basta conoscere il segno astrologico di appartenenza, ma farsi fare da un serio studioso dell’Astrologia la Carta Natale, o il Cielo Astrale, solo così potremo capire i nostri punti deboli e lavorare su di essi per essere migliori.

Rosanna De Marchi 

One thought on “L’Astrologia non è una scienza”

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