I malati di cancro sono in Italia circa 3 milioni e altri 4 milioni sono le persone (familiari, coniugi parenti e simili) che assistono i malati spesso sopportandone il peso sulle proprie spalle e l’onere sulle proprie tasche. Ma la legge italiana prevede molti aiuti ed agevolazioni per i malati ed i loro familiari; una serie di misure stratificatesi negli annui con progressivi benefici a favore dei malati e dei loro familiari, che disegnano un vero statuto di assistenza pubblica, per lo più sconosciuto a molti pazienti.

Si tratta di agevolazioni, sussidi, assegni o benefici lavorativi che riguardano sia i malati che i loro assistenti. Eccome una mappa, secondo i dati forrniti dall’Aimac, l’associazione dei malati di cancro.

  1. Diritti dei familiari

Il familiare che assicura assistenza al malato può godere sul posto di lavoro di una serie di benefici che lo aiutano a sostenere il paziente. Il presupposto è che il malato sia stato riconosciuto affetto da un handicap grave.

A seconda della gravità, il familiare può avere diritti a permessi lavorativi, scelta della sede di lavoro, trasferimento, congedi biennali, congedi straordinari (retribuiti o no) esonero dal lavoro notturno e passaggio a part time.

2. Esenzione dal ticket

Il malato di cancro ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per i farmaci e per le visite necessari alle cure del suo male, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Il riconoscimento dell’invalidità al 100% dà diritto all’esenzione totale da qualsiasi ticket.

3. Invalidità civile e pensione di inabilità

Viene riconosciuta con diverse percentuali di handicap: 11%, 70% e 100%) e dà diritto a specifici benefici socio economici come un assegno di invalidità o pensione di inabilità. Inoltre è prevista in caso di invalidità totale, anche un’indennità di accompagnamento quando il malato ha problemi a muoversi o quando non è autonomo nella vita quotidiana. L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di un lavoro da parte del familiare.

4. Sede di lavoro

Se il lavoratore malato di cancro viene riconosciuto come portatore di handicap grave, ha diritto ad essere trasferito nella sede di lavoro più vicina al suo domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso. Stesso diritto viene riconosciuto al familiare che presta assistenza.

5. Mansioni di lavoro e turni notturni

Il lavoratore malato ha diritto ad essere assegnato a mansioni adeguate alla sua capacità lavorativa e può chiedere di non lavorare di notte. Se le sue condizioni si aggravano ha diritto ad essere assegnato a mansioni equivalenti purchè compatibili con con le sue condizioni e deve mantenere in ogni caso il trattamento delle mansioni di provenienza.

6. Indennità di malattia

Il lavoratore malato che non sia in grado di svolgere le sue mansioni a causa del cancro ha diritto ad assentarsi per il periodo necessario alle cure e alle terapie conservando il posto di lavoro.

I lavoratori pubblici e privati malati di cancro sono escluso dall’obbligo di reperibilità se l’invalidità supera il 67%.

7. Permessi e congedi

La legge regolamenta i permessi per i pazienti affetti da patologia grave e per i loro familiari. Queste le agevolazioni:

  • permessi lavorativi di 3 giorni al mese o 2 ore al giorno dalla Legge 104;
  • permessi lavorativi per eventi e cause particolari (3 giorni l’anno);
  • congedo per cure agli invalidi (30 giorni l’anno)
  • congedo straordinario biennale retribuito (per il familiare lavoratore che assiste il malato)

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