Evidentemente abbiamo un’attrazione ancestrale per quella parte lì. Sì quella lì, quella dove non batte il sole. Chiunque passa per Atletico-Juve o anche Juve-Atletico sente il bisogno di toccarla, indicarla, farne riferimento, anche smanacciarla e condire il tutto gesticolando come si conviene a un degno maschio latino. La “Tribù dei Trogloditi” si allarga preoccupantemente a vista d’occhio: dopo aver segnato tre gol all’Atletico Madrid, anche Ronaldo davanti ai tifosi avversari agita le braccia dall’alto in basso e converge inequivocabilmente verso il membro. Un Ronaldo dunque “colleonico” o addirittura “tripallico” avrebbe scritto Gianni Brera.

E’ la risposta, quella di Ronaldo, da portoghese juventino ex madridista, al macho argentino Simeone che si era invece strizzato pubblicamente la parte a esibire la presenza di grandi e poderosi “huevos”. Gesto in mondovisione punito con euro 20.000 di multa dall’Uefa e nemmeno un giorno di squalifica. Il gesto allora diventa contagioso – tutto sommato per una football star ha un costo accettabile –  e spinge tutti a farne riferimento, a rispondersi, a dialogare a forza di…  Del resto Fabio Caressa, telecronista di Sky, aveva cominciato la sua epica cronaca di Juve-Atletico 3-0 con uno stentoreo “Aquì tambien tenemos huevos!”. Fermi tutti, ce lì abbiamo pure noi quegli attrezzi lì. Per finire a Bonucci che trionfante nel dopo partita spiegava in tv la vittoria tecnicamente così: “Ci abbiamo messo i coglioni”!  Alé, vai e siamo solo ai quarti di finale…

Comunque Le immagini non chiariscono a chi fosse rivolto.

Al termine del match, Simeone ha difeso Ronaldo: “Voleva caricare i suoi tifosi“, ha infatti dichiarato: “Il suo gesto? Sicuramente l’ha fatto come l’ho fatto io al Wanda, per dimostrare alla sua gente il suo carattere”

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