• Gli special rapporteurs dell’Onu esprimono perplessità e preoccupazione per la gestione dei migranti in Italia
  • Si bacchetta il governo per la violazione dei diritti umani e di alcuni trattati internazionali
  • Si accusano alcuni politici di portare avanti una politica denigratoria nei confronti delle Ong

Nonostante una buona porzione della politica al potere nel nostro Paese continui a respingere le accuse di un comportamento xenofobo, il mondo guarda l’Italia con gli occhi di chi valuta il comportamento del nostro governo nei confronti dei migranti. L’Onu ha pubblicato il suo rapporto nel quale arrivano diverse stilettate dirette alle scelte politiche e al linguaggio utilizzato nei confronti di chi difende i diritti umani di ogni persona, senza alcuna distinzione.

La Repubblica ha riportato le questioni portate alla luce dagli special rapporteurs dell’Onu. «Riconosciamo il ruolo importante ed esemplare che l’Italia ha giocato salvando i migranti in mare negli ultimi anni e riconosciamo le sfide del Paese in assenza di una politica globale dell’Unione europea di solidarietà con gli Stati membri alle frontiere esterne dell’Unione europea. Tuttavia, crediamo che queste circostanze non possono essere usate come una giustificazione per violare i diritti umani dei migranti e mancare di rispetto agli obblighi internazionali».

L’Onu e i diritti umani violati dall’Italia sui migranti

In pratica, si critica l’uso politico che si è fatto della questione migranti, mettendo la fame di voti davanti alle condizioni di tutte quelle persone che affrontano i pericoli del Mediterraneo per fuggire da Paesi in guerra e dalla povertà. E a esser vittime di questo gioco politico ed elettorale ci sono anche i difensori delle vite umane e le Ong. «Diversi difensori dei diritti umani che difendono i diritti dei migranti – si legge nella relazione dell’Onu sui migranti in Italia – sono stati anche sottoposti ad attacchi verbali e minacce, in particolare sui social media. Roberto Saviano, scrittore e difensore dei diritti umani, che è sotto la protezione della polizia da più di dieci anni per il suo giornalismo investigativo e per aver pubblicamente denunciato la criminalità organizzata in Italia, ha ricevuto minacce verbali da parte del ministro dell’Interno relativo alla possibile perdita della protezione subito dopo aver espresso le sue critiche sulla politica anti-immigrazione del governo».

Gli insulti alle Ong

Il rapporto Onu fa esprime parere negativo rispetto alle scelte del governo sul caso Diciotti e lo sbarco di altre navi Ong. E proprio le organizzazioni non governative sono state demonizzate da una ben definita ala politica. «Come conseguenza della campagna diffamatoria contro le Ong le organizzazioni hanno assistito a una drastica riduzione delle donazioni pubbliche e private, che sta presumibilmente influenzando la loro operabilità sia in mare (ricerca e salvataggio operazioni) e a terra (fornendo protezione e assistenza salva-vita a migranti), aumentando le vulnerabilità dei migranti alla tratta e ad altre forme di sfruttamento».

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