Il telefono pieghevole di Samsung provato in esclusiva: pensionerà gli smartphone?

Al momento è l’unico smartphone pieghevole pronto per il mercato. Le novità software, le app già pronte, come funzionano i due schermi e le differenze con il Mate X di Huawei

Da quando Steve Jobs presentò il primo iPhone, nel gennaio 2007, gli smartphone si sono evoluti, e tanto. Ma in 12 anni la sostanza non è mai cambiata. La forma a barretta è rimasta la stessa. Sono sparite tastiere meccaniche e parti in movimento che esistevano sui vecchi cellulari. Al Mobile World Congress è arrivata forse la prima vera rivoluzione di un oggetto che come nessuno, neanche il televisore, è entrato nel nostro quotidiano. Si chiamano telefoni pieghevoli: da chiusi sembrano (più o meno) un normale smartphone. La differenza la fanno aprendosi, come un libro, e offrendoci uno schermo simile a quello di un tablet. Diversi marchi cinesi a Barcellona hanno presentato la propria versione di foldable phone, da Oppo a Tcl fino ad arrivare al più credibile Mate X di Huawei, che ha già un prezzo (2.300 euro) e una possibile data d’uscita (da giugno in poi).
L’unico pieghevole pronto al mercato porta però la firma di Samsung, che lavora sugli schermi flessibili fin dal 2011 e che metterà sul mercato il suo Galaxy Fold (che cos’è) dal 3 maggio (prezzo da 2.000 euro). Lo abbiamo provato in esclusiva: ecco che cosa abbiamo visto.

Sorgente: https://www.corriere.it/tecnologia/mobile-world-congress/cards/mwc-2019-samsung-galaxy-fold-provato-esclusiva-nostre-impressioni/foldable-phone-cos-e_principale.shtml

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