Secondo un’ipotesi avanzata dalle Iene, la strage di Erba sarebbe una vendetta da parte della ‘Ndrangheta contro Azouz Marzouk.

Per la magistratura, la strage di Erba è un caso chiuso. Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati condannati all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio di Raffaella Castagna, del piccolo Youssef Marzouk, di Paola Galli e di Valeria Cherubini. Ma Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime, è ancora convinto che i coniugi siano innocenti e siano stati condannati ingiustamente. Continuano anche le indagini delle Iene, che hanno avanzato un’ulteriore ipotesi circa il reale movente del plurimo omicidio. Secondo quanto riferito da Leggo, si tratterebbe di una vendetta della ‘Ndrangheta nei confronti di Azouz. Secondo un’ipotesi avanzata dalle Iene, la strage di Erba sarebbe una vendetta da parte della ‘Ndrangheta contro Azouz Marzouk.

Per la magistratura, la strage di Erba è un caso chiuso. Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati condannati all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio di Raffaella Castagna, del piccolo Youssef Marzouk, di Paola Galli e di Valeria Cherubini. Ma Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime, è ancora convinto che i coniugi siano innocenti e siano stati condannati ingiustamente. Continuano anche le indagini delle Iene, che hanno avanzato un’ulteriore ipotesi circa il reale movente del plurimo omicidio. Secondo quanto riferito da Leggo, si tratterebbe di una vendetta della ‘Ndrangheta nei confronti di Azouz.

L’ipotesi delle Iene

Lo stesso Azouz ha dichiarato di non ritenere credibile la pista proposta dagli inviati delle Iene. La loro ipotesi è però supportata da Marta Calzolaro, moglie del cugino di Marzouk. Secondo quanto raccontato dalla donna, Azouz “in carcere ha avuto rapporti con ragazzini maggiorenni“, ha dichiarato. “Abbiamo pensato: non avrà toccato qualche figlio di qualche calabrese importante?”.

Proprio a causa di questi rapporti, secondo la donna, sarebbe poi stato trasferito in un’altra struttura. Il marito di Marta ha inoltre riferito che il cugino gli ha raccontato di alcune minacce ricevute proprio dalla ‘Ndrangheta. Nessuno dei familiari ha mai sporto denuncia per paura di eventuali ritorsioni. Tuttavia, secondo Marta, gli inquirenti non dovrebbero sottovalutare neppure “la rivalità con la feroce criminalità albanese. Sì, erano in lite ed erano volate anche le coltellate“.

Diversa la versione fornita da Azouz, secondo il quale il suo trasferimento in un alto carcere non fu dovuto a presunti atti omosessuali ma a una rissa con Maurizio Agrati, un pregiudicato appartenente alla criminalità organizzata calabrese. Al momento, non è stato reso noto se gli inquirenti che si sono occupati abbiano considerato ed escluso anche queste piste.

Lo stesso Azouz ha dichiarato di non ritenere credibile la pista proposta dagli inviati delle Iene. La loro ipotesi è però supportata da Marta Calzolaro, moglie del cugino di Marzouk. Secondo quanto raccontato dalla donna, Azouz “in carcere ha avuto rapporti con ragazzini maggiorenni“, ha dichiarato. “Abbiamo pensato: non avrà toccato qualche figlio di qualche calabrese importante?”.

Proprio a causa di questi rapporti, secondo la donna, sarebbe poi stato trasferito in un’altra struttura. Il marito di Marta ha inoltre riferito che il cugino gli ha raccontato di alcune minacce ricevute proprio dalla ‘Ndrangheta. Nessuno dei familiari ha mai sporto denuncia per paura di eventuali ritorsioni. Tuttavia, secondo Marta, gli inquirenti non dovrebbero sottovalutare neppure “la rivalità con la feroce criminalità albanese. Sì, erano in lite ed erano volate anche le coltellate“.

La risposta di Azouz

Diversa la versione fornita da Azouz, secondo il quale il suo trasferimento in un alto carcere non fu dovuto a presunti atti omosessuali ma a una rissa con Maurizio Agrati, un pregiudicato appartenente alla criminalità organizzata calabrese. Al momento, non è stato reso noto se gli inquirenti che si sono occupati abbiano considerato ed escluso anche queste piste.

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