“La caduta dei consumi delle famiglie e la loro lenta ripresa, l’aumento della pressione fiscale e l’esplosione del costo degli affitti hanno spinto fuori mercato molte attività. Senza contare che l’avvento delle nuove tecnologie e delle produzioni in serie hanno relegato in posizioni di marginalità molte professioni caratterizzate da un’elevata capacità manuale”. A dichiararlo è Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia.

Mestieri in via d’estinzione

La Cgia ha stilato una lista in ordine alfabetico dei “vecchi” mestieri di artigianato in via d’estinzione. Ha così elencato 25 mestieri artigiani che negli ultimi decenni sono scomparsi o sono sul punto di farlo.

  • Arrotino
  • Barbiere, addetto al taglio dei capelli su uomo e alla rasatura della barba
  • Calzolaio
  • Casaro, addetto alla lavorazione, preparazione e conservazione dei latticini
  • Canestraio, produttore di canestri, ceste, panieri
  • Castrino, figura artigianale tipica del mondo mezzadrile con il compito di castrare gli animali
  • Ceraio, produttore di torce, lumini e candele con l’uso della cera
  • Cocciaio, produttore di piatti, ciotole e vasi
  • Cordaio, fabbricante di corde, funi e spaghi
  • Corniciaio
  • Fotografo
  • Guantaio, produttore e riparatore di guanti
  • Legatore, rilegatore di libri
  • Norcino, addetto alla macellazione del maiale e alla lavorazione delle carni
  • Materassaio, colui che confeziona o rinnova materassi, trapunte, cuscini
  • Mugnaio
  • Manisalco
  • Ombrellaio, riparatore/rattoppatore di ombrelli rotti
  • Ricamatrice
  • Sarto\a, colui o colei che confeziona abiti maschili o femminili
  • Selciatore, addetto alla posa in opera di cubetti di porfido
  • Sellaio
  • Scopettaio, produttore di spazzole e scope
  • Scalpellino, colui che sgrossa e lavora la pietra o il marmo con lo scalpello
  • Seggiolaio, produttore o riparatore di seggiole impagliate

L’estinzione di questi mestieri, voluta da un sistema impostato sulla grande distribuzione, ci porterà a rimpiangere il piccolo negozio che ci coccolava e ci aiutava negli acquisti, forse un giorno li andremo a cercare ma non li troveremo più.

NON CI TROVERETE
Quando cercherete un piccolo panettiere, non lo troverete.
Un calzolaio, o un piccolo artigiano a cui chiedere un favore.
Non lo troverete.
Vorrete una torta, un mobile su misura, l’aggiustamento di una persiana, o un consiglio su un nuovo elettrodomestico che duri qualche anno, non lo avrete.
Non è una richiesta, e neanche una protesta.
Non è una rivendicazione politica e neanche una minaccia.
Non ci troverete.
Vorrete un negoziante con cui consigliarvi per un trapano, un chiodo o una vernice.
Vorrete saper come usare un oggetto o quale flauto è meglio per vostro figlio.
Vorrete una pasticceria come una volta, o la pasta fatta in casa.
Un formaggio vero.
Un piccolo bar, un caffè come si deve.
Non ci troverete.
Vorrete riparare un vecchio lume, o rifare il tessuto.
Vorrete aggiustare un triciclo a cui siete affezionati, o il seggiolone.
Vorrete un consiglio su un pavimento, un dottore che ascolti le vostre paure.
Non ci troverete.
Non ci saremo più.
Spazzati via da grandissimi centri commerciali dove altri poveretti sottopagati a tutto saranno attenti tranne che a voi.
Che non sapranno nulla di quello che chiederete loro.
Centri commerciali illuminatissimi in città buie.
Circondati da lunghe sequele di negozi chiusi in vie un po’ sporche e poco sicure.
Forse allora chiederete aiuto, forse vorrete trovare un amico, una luce, un consiglio, una bettola, una chiacchiera, una comunità.
Sarà tardi.
Non ci troverete.
Alcune cose vanno fatte per tempo.
Il tempo di un risveglio e di un ritorno alla comunità, all’impegno e alla lotta è arrivato.
È ora.
Se aspetterete, non ci troverete.

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