Il virus Nipah sta preoccupando l’India con due morti a distanza di pochi mesi: scopriamo di cosa si tratta, i sintomi e come avviene la trasmissione
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Il virus Nipah (NiV) è una zoonosi emergente, scoperta per la prima volta nel 1999 in Malesia, nel villaggio da cui prende il nome. Questo virus è trasmesso principalmente da pipistrelli della frutta e maiali, ma può infettare l’uomo attraverso il contatto con animali infetti o consumando alimenti contaminati da saliva, urina o escrementi di questi animali. Sebbene meno frequente, la trasmissione da persona a persona è possibile, solitamente attraverso contatti ravvicinati con soggetti infetti.
Il Nipah ha un periodo di incubazione che varia dai 4 ai 20 giorni, e i sintomi possono essere piuttosto comuni all’inizio, con febbre, mal di testa, mal di gola e dolori muscolari. Tuttavia nei casi più gravi, può portare a infezioni respiratorie acute e persino encefalite, un’infiammazione cerebrale che può risultare fatale. Il tasso di mortalità nelle epidemie precedenti è variato dal 40% al 100%, a seconda della tempestività delle diagnosi e delle


