Gli archeologi hanno scoperto un’urna con un liquido rossastro in un mausoleo di famiglia risalente al I secolo d.C. nella necropoli di Carmona a Siviglia. Uno studio archeochimico ha identificato questo liquido come vino bianco, rendendolo il vino più antico conservato in forma liquida.
L’ urna spagnola è stata recuperata nel 2019 dopo che una famiglia che stava facendo dei lavori nella propria casa a Carmona si è imbattuta in una tomba sommersa nella loro proprietà. Questa tomba, datata agli inizi del I secolo d.C., conteneva otto nicchie, sei delle quali ospitavano urne cinerarie con resti cremati e vari oggetti tipici dei rituali funebri romani. La tomba conteneva otto nicchie sepolcrali, sei delle quali contenevano urne realizzate in pietra calcarea, arenaria o vetro e piombo. Ciascuna urna conteneva i resti ossei cremati di un singolo individuo e su due urne erano iscritti i nomi del defunto: Hispanae e Senicio. L’urna nella nicchia 8 è ciò che distingue questa scoperta. All’interno di una scatola ovale di piombo con un coperchio a cupola piatta c’era questa urna, un vaso per ossario in


