Durante l’ultima campagna di scavi, l’Università Pablo de Olavide ha scoperto a Villa Adriana un triclinio acquatico, confermando l’uso innovativo dell’acqua nei banchetti imperiali romani e il simbolismo architettonico di Adriano
©Universidad Pablo de Olavide
Siamo a Tivoli, a 28 chilometri da Roma, nella maestosa Villa Adriana, dove una squadra di archeologi della Universidad Pablo de Olavide ha portato alla luce qualcosa di veramente unico. Stiamo parlando di un triclinio acquatico, una sala da banchetto circondata da acqua, concepita proprio per impressionare gli ospiti dell’imperatore Adriano. Già, perché Villa Adriana non è solo una villa: è una specie di regno tutto suo, dove Adriano ha sperimentato con l’architettura, mescolando lusso e natura come un moderno interior designer con manie di grandezza.
Durante la recente campagna di scavi, che si è conclusa a settembre, gli archeologi si sono concentrati sul portico centrale del Palazzo, un’area che anticamente ospitava la prima residenza dell’imperatore. E qui è saltato fuori questo triclinio spettacolare: una piattaforma centrale su tre lati, circondata da un bacino d’acqua, che all’epoca doveva sembrare proprio come qualcosa


