L’esecuzione capitale di Christa Pike, 50 anni, è fallita in Tennessee. La donna, condannata a morte per l’omicidio della 19enne Colleen Clemmer, è sopravvissuta alla somministrazione di due dosi di pentobarbital, il farmaco previsto dal protocollo dello Stato per le esecuzioni tramite iniezione letale.
Il trasferimento in ospedale
Nonostante la somministrazione del farmaco, il sistema respiratorio di Pike ha continuato a funzionare. La donna non avrebbe perso completamente conoscenza e alcuni testimoni presenti nella sala di osservazione avrebbero riferito di averla sentita russare.
L’esecuzione è stata quindi interrotta e Pike è stata trasferita in ospedale dai soccorritori intervenuti nel carcere di massima sicurezza Riverbend, a Nashville. Il suo avvocato Randy Spivey ha fatto sapere che la detenuta è viva, ma versa in condizioni critiche e sta ricevendo cure potenzialmente salvavita.
L’iter giudiziario
L’iniezione era inizialmente prevista per le 10 di mercoledì mattina, ora locale. Circa un’ora prima della procedura, una corte federale d’appello aveva disposto una sospensione temporanea per esaminare un nuovo ricorso presentato dalla difesa.
Lo Stato del Tennessee si è però rivolto alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che alcune ore dopo ha annullato lo stop e autorizzato l’esecuzione. Il farmaco è stato quindi somministrato nonostante il precedente provvedimento della corte d’appello.
Chiesta la commutazione della pena
Dopo il fallimento della procedura, i legali di Pike hanno presentato nuovi ricorsi d’emergenza, sostenendo che la donna sia stata sottoposta a sofferenze inutili. L’avvocato Spivey ha inoltre chiesto al governatore del Tennessee, Bill Lee, di commutare la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di riduzione della pena.
Il governatore aveva già respinto una richiesta analoga.
Sospese le altre esecuzioni
Bill Lee ha ordinato un’indagine indipendente sull’accaduto e ha sospeso le altre esecuzioni previste nello Stato per il resto dell’anno. Il caso riaccende così il dibattito sul protocollo adottato dal Tennessee, che prevede l’uso esclusivo del pentobarbital.
Secondo le procedure statali, il primo ciclo prevede due siringhe contenenti complessivamente cinque grammi del farmaco, precedute e seguite da una soluzione salina. Non è ancora stato chiarito ufficialmente se a Pike sia stato somministrato anche un secondo ciclo.
Un precedente recente
Quello di Christa Pike è il secondo tentativo di esecuzione fallito in Tennessee nel 2026. A maggio, un’altra procedura era stata interrotta perché il personale sanitario non era riuscito a predisporre una seconda linea endovenosa né, successivamente, una linea venosa centrale. In quel caso, il farmaco letale non era stato somministrato.

