12 Ottobre 2026

USA riaprono base in Groenlandia: nuovo accordo artico con Danimarca

Gli Stati Uniti intendono riattivare una ex base militare risalente alla Guerra fredda nel sud della Groenlandia e istituire una nuova presenza militare in un avamposto sulla costa orientale dell’isola. Il piano rientra in un nuovo accordo sulla sicurezza artica con Danimarca e Groenlandia, che dovrebbe essere firmato oggi a New York a margine dell’Assemblea…
22 Settembre 2026

Gli Stati Uniti intendono riattivare una ex base militare risalente alla Guerra fredda nel sud della Groenlandia e istituire una nuova presenza militare in un avamposto sulla costa orientale dell’isola. Il piano rientra in un nuovo accordo sulla sicurezza artica con Danimarca e Groenlandia, che dovrebbe essere firmato oggi a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Secondo tre fonti a conoscenza dell’intesa, citate dalla stampa statunitense, i siti individuati per le due nuove basi sono Narsarsuaq, dove Washington gestì la base Bluie West One fino agli anni Cinquanta, e Mestersvig, attualmente utilizzato dalla pattuglia Sirius con slitte trainate da cani, un’unità speciale delle forze danesi. Il testo dell’accordo non è ancora pubblico e i dettagli saranno definiti al momento della firma. Secondo Copenaghen, l’intesa collocherà la sicurezza dell’Artico sotto la responsabilità della NATO, riconoscendo al contempo la sovranità e l’integrità territoriale della Danimarca e il diritto all’autodeterminazione della popolazione groenlandese.

L’ampliamento della presenza militare statunitense segue mesi di pressioni del presidente Donald Trump, che aveva più volte espresso l’obiettivo di portare la Groenlandia sotto il controllo degli USA, arrivando a ipotizzare persino il ricorso alla forza.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha intanto sottolineato la necessità di maggiori investimenti nella sicurezza e nelle infrastrutture dell’Artico. In un incontro con i rappresentanti di Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia, Isole Far Oer e Groenlandia, Washington ha indicato tra le priorità il rafforzamento delle capacità militari ed economiche dei Paesi artici e lo sviluppo di infrastrutture strategiche. I colloqui hanno riguardato anche la cooperazione tra Stati Uniti, Canada e Finlandia per la realizzazione di una flotta di rompighiaccio, mentre l’apertura di nuove rotte marittime e l’accesso alle risorse naturali rendono l’Artico sempre più conteso tra le principali potenze.

Durante la Guerra fredda Washington disponeva in Groenlandia di 17 installazioni militari e di oltre 10 mila effettivi; oggi le forze statunitensi mantengono soltanto la base spaziale di Pituffik, presidiata da circa 150 militari.