L’entrata in vigore dei dazi USA non è una faccenda che si risolve semplicemente alzando i prezzi delle auto nuove, perché in ballo c’è la stabilità e continuità dell’intera supply chain dei Costruttori. La “Trump tax” sulle importazioni di prodotti riguarda anche ricambi e componenti prodotti all’estero e ha tutta la forza per destabilizzare l’intera filiera produttiva, con i rischi che ne deriverebbero e gli effetti già registrati (borse in calo e investitori demotivati). In questo contesto, le Case auto stanno rivedendo con estrema urgenza le loro strategie, non solo commerciali, ma soprattutto logistiche e industriali, per salvaguardare la continuità operativa. Tra queste l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di sostenere i fornitori finanziariamente, almeno nel breve – medio termine.
UN SUPPORTO MIRATO PER PROTEGGERE L’INTERA FILIERA DAI DAZI USA
Tra le prime realtà a muoversi in questa direzione ci sarebbe Stellantis, che starebbe valutando un intervento diretto per sostenere finanziariamente i propri fornitori nordamericani più esposti all’impatto dei dazi. Secondo quanto riporta Transport Topics, – il piano non ancora confermato ufficialmente – prevederebbe un sistema di compensazione parziale dei costi


