László Krasznahorkai, Nobel 2025 per la Letteratura, è il “maestro dell’Apocalisse”. Tre suoi libri imperdibili per entrare nel suo universo distopico e visionario
10 Ottobre 2025
@Nobel Prize/Canva
L’ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025, consacrandosi come uno dei massimi autori viventi. Il riconoscimento arriva “per il suo corpus di opere avvincenti e visionarie che, nel mezzo del terrore apocalittico, riaffermano il potere dell’arte”. Autore schivo e meditativo, Krasznahorkai ha costruito nel corso di quarant’anni un universo letterario unico, fatto di angoscia metafisica, ironia cupa e bellezza dolorosa. Le sue frasi interminabili trascinano il lettore in un flusso di pensieri che unisce Kafka, Bernhard e il pessimismo biblico. Per comprendere la grandezza di questo “maestro dell’Apocalisse”, andiamo ad analizzare tre opere fondamentali da leggere (o riscoprire) dopo il Nobel.
The 2025 #NobelPrize laureate in literature László Krasznahorkai also looks to the East in adopting a more contemplative, finely calibrated


