20 Ottobre 2026

Torino, truffe agli anziani: sequestrati beni per 800mila euro a due indagati

TORINO - La Polizia di Stato ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 800mila euro a due uomini, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e, in particolare, per presunte truffe ai danni di persone anziane. Il provvedimento è stato eseguito dalla Divisione Polizia anticrimine della Questura di Torino nell’ambito di un…
23 Settembre 2026
Immagine di archivio

TORINO – La Polizia di Stato ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 800mila euro a due uomini, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e, in particolare, per presunte truffe ai danni di persone anziane. Il provvedimento è stato eseguito dalla Divisione Polizia anticrimine della Questura di Torino nell’ambito di un procedimento di prevenzione.

Il sequestro riguarda due ville situate in un Comune dell’area metropolitana torinese, due auto sportive, un orologio di lusso, monili d’oro e denaro contante. Il decreto di sequestro anticipato è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Torino, che ha accolto la proposta avanzata dal questore lo scorso 17 luglio.

Gli accertamenti patrimoniali sono stati avviati a partire dalle indagini svolte nei primi mesi dell’anno dalla Squadra Mobile. Secondo la ricostruzione investigativa, i due indagati si sarebbero presentati alle vittime fingendosi tecnici comunali o appartenenti alle forze dell’ordine. Dopo averne guadagnato la fiducia, avrebbero sottratto denaro e oggetti preziosi conservati nelle abitazioni.

Le persone prese di mira sarebbero state soprattutto anziani e i presunti raggiri sarebbero stati commessi in diversi Comuni della provincia di Torino.

Le verifiche sui patrimoni avrebbero inoltre evidenziato una disponibilità di beni e uno stile di vita ritenuti non compatibili con i redditi dichiarati: immobili di pregio, vetture sportive e altri beni di lusso.

Il questore di Torino ha chiesto anche l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza: cinque anni per uno dei due uomini e tre anni per l’altro. Il provvedimento è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Gli interessati restano presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.