«Si tratta di una questione che riguarda non solo la sicurezza del nostro Paese, ma anche della regione e della comunità internazionale. È assolutamente inaccettabile», ha dichiarato il primo ministro giapponese, Fumio Kishida. Gli apparati della Difesa del suo Paese, insieme agli omologhi di Corea del Sud e Stati Uniti, stanno analizzando i dati sull’ultimo test missilistico fatto da Pyongyang. Poco prima delle ore 7 del 2 aprile, la Corea del Nord ha lanciato un missile a medio raggio, con una gittata di almeno 5.500 chilometri, verso Est. Si è inabissato nel Mar del Giappone, dopo una corsa di circa 600 chilometri.
Lo Stato maggiore della Difesa sudcoreano «ha rilevato, alle 6:53, quello che si ritiene essere un missile balistico


