Circa 6.000 anni fa, i minatori dei Carpazi potrebbero essere stati i primi a inventare la ruota. Uno studio basato su tecniche di meccanica computazionale ha ricostruito l'evoluzione tecnologica che ha portato alla creazione di questa fondamentale invenzione. Sebbene la diffusione della ruota sia stata rapida e difficile da tracciare con precisione, esistono diverse teorie che la collocano in Mesopotamia, nel Ponto o nei Carpazi. I ricercatori hanno evidenziato come l'ambiente difficile delle miniere e la necessità di trasportare il rame abbiano favorito l'adozione della ruota, attraverso un'evoluzione che ha portato dalla semplice rotazione dei rulli a un sistema ruota-asse più sofisticato.
Spencer si rese conto di aver scoperto qualcosa di rivoluzionario. Da questa scoperta iniziò a sviluppare un dispositivo in grado di sfruttare la potenza delle microonde per cuocere il cibo. Nacque così un'invenzione che avrebbe cambiato per sempre il modo in cui mangiamo.
Una nuova scoperta archeologica ha portato alla luce, l’antica città Maya, Valeriana. Il ritrovamento è stato fatto nello stato di Campeche, in Messico. Grazie alla tecnologia Lidar, gli archeologi hanno identificato strutture come piramidi, campi sportivi e strade rialzate. Si stima che nel periodo di massimo splendore, tra il 750 e l’850 d.C. la città […]
Nel cuore del Salento, poco distante dalla chiesa sconsacrata della Madonna di Costantinopoli di Tricase, sorge un monumento vivente che per secoli ha custodito memorie e misteri, testimone silenzioso, ed assai longevo, della storia e delle tradizioni pugliesi. Non stiamo parlando di un’opera frutto dell’ingegno umano, ma della natura: protagonista di questa storia è infatti...
Un gruppo di archeologi ha scoperto le rovine di un tempio nabateo di 2.000 anni sommerso nel porto di Puteoli, in Italia. Questo antico tempio, consacrato al dio Dushara, presenta due altari in marmo bianco e iscrizioni in latino. La scoperta, riportata sulla rivista Antiquity, conferma la presenza di una comunità nabatea attiva nel commercio nell'area portuale italiana. I Nabatei, originari della penisola arabica, si integrarono nella società romana decorando i loro altari con motivi augustei. Tuttavia, con l'avvento di nuove leggi commerciali romane, furono costretti ad abbandonare Puteoli, e i loro edifici furono sepolti all'inizio del II secolo d.C.
Non poteva che finire così, comunque. Perché Re Jannik è semplicemente di un'altra categoria, rispetto a tutti. E senza Alcaraz, da strafavorito, continua a...
ROMA - Una scoperta che ha scosso profondamente la comunità di Cerveteri, in provincia di Roma. Sette cuccioli di pastore maremmano sono stati trovati abbandonati all’interno di...