Un nuovo studio evidenza il fatto che con l’avanzare dell’età, gli animali tendono ad isolarsi diventando meno socievoli e questo comportamento potrebbe essere molto vantaggioso per la loro salute. Studi su diverse specie di animali, dai cervi alle scimmie e agli insetti, hanno rivelato che l’isolamento sociale degli individui più anziani li protegge da malattie […]
In un'intervista al Corriere della Sera, il cantante 32enne ripercorre la parabola della sua carriera. Da giovane prodigio a trasparente su una scena «che mi spolpava»
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La conduttrice e il libro sulla salute mentale: «La forza? Me l'ha data mia madre»
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L'ex barman è accusato di omicidio volontario pluriaggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere. La Corte potrebbe emettere già oggi la sentenza
L'articolo Femminicidio Giulia Tramontano, le pm di Milano chiedono l’ergastolo per Alessandro Impagnatiello: «Psicopatico senza scrupoli» proviene da Open.
Negli ultimi anni, le diagnosi di ADHD tra i giovani svedesi sono aumentate significativamente, con una crescita del 50% dal 2019. Diversi fattori contribuiscono a questo fenomeno: l'incremento delle diagnosi multiple per persona, la maggiore consapevolezza da parte dei professionisti, la riduzione dello stigma sociale, e le crescenti richieste cognitive della società moderna. Anche il cambiamento delle aspettative sulle prestazioni individuali e le trasformazioni scolastiche, insieme a una maggiore accessibilità alle valutazioni diagnostiche, hanno avuto un ruolo importante. Inoltre, l’accesso a servizi e risorse è spesso garantito solo tramite una diagnosi formale, spingendo le persone a cercare una valutazione per ottenere il supporto necessario. Questo fenomeno riflette non solo una maggiore attenzione al benessere mentale, ma anche un adattamento alle pressioni di una società in rapido cambiamento.
Un nuovo studio ha rivelato che dormire più di sette ore a notte può contribuire a un invecchiamento di successo, definito come assenza di gravi malattie croniche, buona salute mentale, elevate funzioni cognitive e un attivo coinvolgimento nella vita. Lo studio, che ha monitorato 3.306 persone di età pari o superiore a 45 anni per diversi anni, ha mostrato che coloro che dormivano stabilmente più di sette ore a notte avevano una probabilità significativamente maggiore di invecchiare bene. I risultati sottolineano l'importanza di un sonno regolare e prolungato per mantenere una buona salute nel tempo.
BOLOGNA - Intervento provvidenziale della Polizia di Stato lungo la tangenziale di Bologna, dove un cane di grossa taglia è stato soccorso mentre vagava pericolosamente...
ASTI - Un duplice omicidio seguito da un suicidio ha squarciato il silenzio di Cossombrato, un minuscolo centro di 500 abitanti nell'Astigiano, teatro dell'ennesimo...