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Amazzonia: arriva un robot collaborativo per rigenerare la foresta pluviale [VIDEO]

Per combattere i più gravi effetti del cambiamento climatico, oltre al lavoro dell’essere umano, potrebbero essere piuttosto utili anche dei robot. Nell’immensa Amazzonia entra in gioco YuMi, un robot collaborativo realizzato dalla società ABB Robotics, con sede in Svizzera, che è attualmente posizionata nella foresta pluviale amazzonica insieme al gruppo no-profit Junglekeepers. Il robot YuMi, […] L'articolo Amazzonia: arriva un robot collaborativo per rigenerare la foresta pluviale [VIDEO] sembra essere il primo su Scienze Notizie.

Robot mutaforma umanoide creato dagli scienziati

Gli scienziati hanno compiuto un importante passo nell’ambito della robotica: hanno sviluppato un robot umanoide che può mutare forma e The post Robot mutaforma umanoide creato dagli scienziati appeared first on Ufo e Alieni.

Robot comandati a distanza da persone disabili: la startup bresciana che vuole rivoluzionare il delivery

E’ alto 60 centimetri, pesa 17 chilogrammi, cammina a una velocità di 6 chilometri l’ora, ma soprattutto viene manovrato da remoto da chi, causa disabilità, fatica a entrare nel mondo del lavoro. Si chiama Gibot e porta i pasti a domicilio confezionati in trenta gastronomie di Brescia. Prima è nata Gibo, app di food delivery dedicata ai prodotti del passato, poi, Presto Robotics, di Francesco Riccuti e Filippo Baldini, ha creato il robot. Forbes ha incontrato Matteo Crucito, 32 anni, cofondatore della Gibo Delivery, azienda dei giovani imprenditori bresciani Enrico Mattioli, Andrea Cremonesi, Luca Marazzi e Carlo Scanzi. Da ottobre due robot circolano per le strade di Brescia consegnando cibo. Bilancio di questo mese di sperimentazione? Siamo soddisfatti, al punto che dopo questa fase di test, e qualche ritocco alla meccanica del robot, ora avviamo una campagna di crowdfunding per raccogliere capitale, l’obiettivo è di toccare quota 500mila. Quanti robot vorreste mettere in campo entro il 2023? Una prima flotta di robot, circa venti, verrà prodotta una volta chiuso il round, altri robot di dimensioni maggiori verranno poi impiegati per sperimentare la consegna della spesa a domicilio di supermercati affiliati. L’idea è quella di aprirci anche ad altre città e sempre con l’obiettivo di creare un ecosistema dove la tecnologia è a sostegno dell’uomo e non viceversa. All’atto della consegna del cibo, per esempio, il pilota che da remoto ha guidato il percorso del robot può parlare con il cliente, è dunque parte attiva. Premesso che siete già attivi con Gibo Delivery, con driver diciamo umani. In cosa siete diversi rispetto ad altre aziende che consegnano cibo a domicilio? Rispetto ad altre aziende che si muovono orizzontalmente su più mercati, Gibo promuove i piatti delle migliori gastronomie, botteghe e macellerie di quartiere, incarnazione della tradizione culinaria italiana. La nostra app consente di entrare virtualmente nel negozio, visionare il banco dei prodotti, scegliere e ordinare tutto da remoto. Entro 60’ il cibo è a casa. La consegna via robot non è però una novità... Vero, è già attiva in alcuni Paesi però tutto avviene tramite l’Ia. Noi coinvolgiamo chi è diversamente abile consapevoli che solo il 16% dei disabili italiani ha un lavoro. Perché un robot e non un drone? Il drone pone limitazioni non indifferenti. Anzitutto chiede a chi lo manovra una patente, e non può volare in alcune aree. Chi è l’utente tipo? La mamma che non riesce a cucinare perché rientra tardi dal lavoro, lo studente che non ne può più di surgelati e panini, ma anche chi vuole mangiare italiano. Quando la bottega abbassa la saracinesca dove va Gibot? Ha una casa? Rientra nelle botteghe e gastronomie. L’articolo Robot comandati a distanza da persone disabili: la startup bresciana che vuole rivoluzionare il delivery è tratto da Forbes Italia.

Questo robo-pesce è in grado di “mangiare” le microplastiche presenti nelle acque marine

Sembra un pesce, e invece è un robot in grado di “mangiare” le pericolose particelle di microplastica che inquinano le acque di fiumi e mari: è il robo-pesce messo a punto da una studentessa universitaria inglese che ha vinto il concorso Natural Robotics Contest, il cui obiettivo era quello di creare robot ispirati alla natura...

Contro il caro-energia nei campi arrivano droni e robot contadini

La guerra in Ucraina e il caro energia spingono la rivoluzione digitale nelle campagne con gli investimenti in droni, gps, robot, software e internet che raggiungono i 650 milioni di euro [...]

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Il Guatemala ha deciso di non rinnovare il contratto di estrazione petrolifera su un’area di circa 30 chilometri quadrati all’interno della Laguna del Tigre, una delle aree più delicate della Riserva della Biosfera Maya. La sua è una scelta netta: rinunciare al petrolio per rafforzare la tutela di uno dei più importanti ecosistemi dell’America Centrale,...

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La sostenibilità scende in campo: nella finale di Coppa Italia femminile di volley distribuite maglie in PET riciclato

La finale di Coppa Italia femminile, andata in scena all’Inalpi Arena di Torino, non è stata soltanto una grande festa di sport. Accanto allo spettacolo offerto in campo da Conegliano e Scandicci, con la vittoria finale della formazione veneta, si è affermato anche un messaggio chiaro e concreto legato alla sostenibilità ambientale. Protagonista di questa...

Mattoni con casette per uccelli obbligatori per legge nei nuovi edifici: così la Scozia protegge i rondoni

La Scozia ha deciso di compiere un passo concreto a favore della biodiversità urbana. Il Parlamento di Edimburgo ha approvato una legge che renderà obbligatoria l’installazione dei cosiddetti Swift bricks in tutti i nuovi edifici residenziali, laddove tecnicamente possibile. Si tratta di blocchi murari cavi, integrati direttamente nelle pareti, progettati per offrire spazi sicuri di...