“Sono tanti i romani che hanno preferito la vita del “paesello”. Il caos cittadino e determinate dinamiche vanno vissute sulla propria pelle, per comprenderle.
E certe dinamiche, in una piccola cittadina come Ladispoli, non sfuggono ad un occhio attento.
È un dispiacere, vedere che, in alcuni casi particolari, chi è nato e cresciuto qui, non abbia interesse a difendere il proprio territorio anzi, quasi per disprezzo, insegue la chimera del progresso, cancellando e distruggendo tutto.
Chi insegue la sola smania di far diventare il paesello, una city, probabilmente ha vissuto male, questa differenza con i “cittadini” (semmai fosse importante), oppure ha qualcosa da nascondere.
In entrambi i casi, gli effetti sono devastanti.
Nel paesello magari, si rincorre la moda delle griffes, dei macchinoni potenti o delle case con


