24 Luglio 2026

Roma – Strage di Casalotti, l’ultima ipotesi sulla sparizione del presunto killer. La caccia resta aperta

Il killer della mannaia è ancora irreperibile a tre settimane dal massacro. Gli investigatori cercano i fiancheggiatori che lo hanno aiutato
15 Luglio 2026
Shahadat Hossain roma killer casalotti
Shahadat Hossain, il presunto killer della strage familiare di Casalotti
Sono ormai passate tre settimane dal terribile triplice omicidio di Casalotti, avvenuto lo scorso 25 giugno. Eppure, trovare le tracce di Shahadat Hossain sta diventando ogni giorno più difficile. L’uomo, che ha 43 anni, è il principale accusato della strage. Secondo le accuse avrebbe ucciso a colpi di mannaia Kamal Uddin, Hosne Jahal e la loro figlioletta, la piccola Arowa di soli 8 anni. Da quel giorno, però, il quarantatreenne sembra essere letteralmente svanito nel nulla.
La Squadra Mobile di Roma sta lavorando senza sosta. Gli investigatori sono ormai convinti di una cosa: non si è trattato di un gesto improvvisato. L’ipotesi principale è che l’uomo avesse pianificato la fuga nei minimi dettagli già prima del massacro, forse aiutato da una rete di fiancheggiatori che lo sta ancora coprendo.
Al momento gli inquirenti stanno seguendo due strade principali che portano fuori dall’Italia. La prima pista porta in Bangladesh, che è il paese d’origine del presunto assassino. Le autorità locali hanno già fatto diverse verifiche sul posto, ma per il momento i controlli non hanno dato nessun esito positivo. La seconda ipotesi, invece, punta dritta su Londra. Si tratta della città inglese dove il quarantatreenne viveva e risiedeva prima di trasferirsi nella Capitale.
Chi indaga sospetta fortemente che Hossain non abbia fatto tutto da solo. Ci sono diversi elementi che fanno pensare a un piano strutturato. Prima di entrare in casa per compiere il delitto, l’assassino avrebbe fatto dei veri e propri appostamenti per studiare i movimenti della famiglia. Subito dopo il massacro, poi, è scappato con una rapidità sorprendente attraverso una via di fuga evidentemente già decisa in precedenza.
Per questo motivo la polizia crede che il fuggitivo stia usando dei documenti falsi per non farsi riconoscere. Inoltre, non si esclude che uno o più complici, che si trovano ancora sul territorio di Roma, lo abbiano aiutato concretamente a nascondersi o a lasciare l’Italia. Le ricerche delle forze dell’ordine continuano a tutto campo.