Mentre gli agenti stavano effettuando i primi controlli sul posto, la centrale della vigilanza ha avvisato la pattuglia che lo stesso sospetto si era appena spostato verso una seconda filiale della stessa banca, situata in corso Trieste 141. La volante è corsa immediatamente sul posto e ha individuato l’uomo grazie alle descrizioni ricevute. Il trentacinquenne ha provato a scappare a piedi per evitare le manette, ma i poliziotti lo hanno inseguito e bloccato a pochissima distanza.
Durante la successiva perquisizione personale, gli agenti hanno scoperto nel borsello del ladro due lastre di ferro, un cacciavite con la punta modificata appositamente e 600 euro in contanti, in pezzi da 20 e 50 euro. Inoltre, all’interno dello sportello automatico di corso Trieste è stata trovata un’altra piastra metallica che bloccava altri 100 euro. In totale sono stati sequestrati 700 euro insieme agli attrezzi da scasso.
Sul posto le forze dell’ordine hanno identificato anche una donna. La vittima aveva provato a prelevare poco prima, ma non aveva visto uscire le banconote proprio a causa del blocco meccanico inserito dal ladro. Essendo domenica, con gli uffici chiusi per il giorno festivo, la signora non ha potuto chiedere assistenza al personale e ha poi sporto formale denuncia presso il commissariato Salario-Parioli.
L’arresto dell’uomo è stato convalidato ieri nelle aule del Tribunale di piazzale Clodio. Il giudice ha deciso di rimettere il trentacinquenne in libertà senza disporre nessuna misura cautelare.

