Non è stato difficile notare come la Reggina, tra primo e secondo tempo, abbia subito una vera e propria metaformosi a Venezia. A fine gara Filippo Inzaghi non ha nascosto di aver detto alla squadra che, se avesse potuto, li avrebbe cambiati tutti. E, a giudicare da quanto si dice sul tecnico, lo avrà fatto senza urlare.
Superpippo non ha l’aria da sergente di ferro, ma ha carisma per farsi sentire senza alzare i decibel. E la squadra ha recepito bene il messaggio che è arrivato dal tecnico, uscendo da quella impasse che la avevva contraddistinta nel primo tempo.
Mai così tanti giovani per la Reggina
C’è, però, una cosa da sottolineare. La Reggina, al Penzo, si era per la prima volta presentata in campo con quattro under in campo e due “quasi”. Ravaglia, Pierozzi, Fabbian e Gori, a cui si aggiungevano i classe ’98 Giraudo e Rivas. E non è un mistero che i giovani in B servono e tanto, soprattutto quando le partite diventano sopratutto fisiche.
L’esperienza fa la differenza
Va anche, però, detto che la Reggina ha


