L’attore e i primi passi nel cinema: mi volevano per Tomb Raider ma…
Raoul Bova alle feste faceva tappezzeria: «Chiacchieravo. Ma ballare no. Ero negato. Mi vergognavo. Non riuscivo a muovermi, rigido come un pezzo di marmo. Le poche volte che ci ho provato, per lavoro, mi hanno quasi compatito: “Lascia perdere”». L’attore si racconta oggi in un’intervista al Corriere della Sera. Nel colloquio con Giovanna Cavalli dice che era un ragazzino timidissimo: «Odiavo le interrogazioni perché dovevo parlare davanti a tutta la classe. A una recita scolastica, il professore fermò le prove: “Tu per favore non cantare, muovi solo la bocca”. Per me è stato un trauma». Non l’unico: «Anni fa fui convocato al Sistina per un provino


