«Qui comando io. Voi siete schiavi». Gabriele Bianchi, condannato insieme al fratello Marco per l’omicidio di Willy Monteiro a Colleferro, così si è rivolto ad altri detenuti a Rebibbia. Che, racconta Il Messaggero, veste griffato anche in carcere: Louis Vuitton, Fendi e Gucci. E intanto esibisce i muscoli nell’area comune e ai colloqui con la compagna e i parenti. Bullizzando gli altri detenuti: in particolare un 70enne, che alla fine è stato anche trasferito. Anche all’epoca dell’entrata in carcere i fratelli Bianchi non diedero prova di particolare adattamento alle regole: «Ma davvero ora dobbiamo bere l’acqua del rubinetto? Non c’è la minerale?», dissero a chi li stata preparando alla detenzione. Intanto la Cassazione ha bocciato la sentenza d’appello e quindi
«Qui comando io, voi siete schiavi»: il bullismo in carcere di Gabriele Bianchi
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