I pugni chiusi alla lettura della sentenza, i cori e la commozione di Bongiorno. La reazione dell’aula dopo la pronuncia dei giudici di Palermo
Prima gli applausi dai banchi dove erano presenti diversi esponenti del centrodestra, poi l’abbraccio con la fidanzata Francesca Verdini che già gli aveva dedicato un post in giornata. Così l’aula bunker del carcere Pagliarelli ha accolto la sentenza di assoluzione nei confronti del vicepremier Matteo Salvini nell’ambito del processo Open Arms: per i giudici del Tribunale di Palermo il fatto non sussiste. Il leader della Lega ha stretto i pugni in segno di vittoria mentre i delegati del Carroccio intonavano cori: «Matteo, Matteo». Commossa l’avvocata Giulia Bongiorno. «Sono felice, difendere la Patria non è reato. Siete


