
Perché il cervello può spingerci verso l’estremismo (senza che ce ne accorgiamo)
C’è sempre qualcuno che conosciamo da una vita e che, a un certo punto, sembra cambiare frequenza. Prima parlava di lavoro, film e vacanze. Poi, quasi senza preavviso, inizia a vedere complotti ovunque, a difendere idee granitiche, a reagire male a qualsiasi dubbio. Non è diventato improvvisamente “cattivo” o stupido. Più probabilmente, il suo cervello...
Non è solo questione di idee o di informazione: il modo in cui il nostro cervello gestisce la complessità può spingerci verso visioni rigide del mondo
18 Gennaio 2026

C’è sempre qualcuno che conosciamo da una vita e che, a un certo punto, sembra cambiare frequenza. Prima parlava di lavoro, film e vacanze. Poi, quasi senza preavviso, inizia a vedere complotti ovunque, a difendere idee granitiche, a reagire male a qualsiasi dubbio. Non è diventato improvvisamente “cattivo” o stupido. Più probabilmente, il suo cervello ha trovato una scorciatoia.
Negli ultimi anni la scienza sta mettendo insieme i pezzi di una storia scomoda ma affascinante: le idee che ci convincono di più non dipendono solo da ciò che leggiamo o dall’ambiente in cui viviamo, ma anche da come il nostro cervello gestisce la complessità. Ed è qui
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